04 novembre 2016

Il pollo della domenica

pollo coscia
E dunque, visto che oggi è venerdì, ecco la mia ricetta per il pranzo della domenica, così avete sia oggi che domani per procurarvi l'ingrediente principale per la buona riuscita di questo piatto: il pollo.
Eh già, perché gli ingredienti segreti per il miglior pollo arrosto della vostra vita sono due: il pollo e la ricetta di mia suocera.
Vi dico solo che quando l'ho preparato per un pranzo in famiglia, mio papà, dopo averne mangiato a sazietà, ha sentenziato che erano almeno 50 anni che non mangiava un pollo arrosto così buono!
Il pollo, dunque, partiamo da lì: personalmente e soprattutto quando devo fare il pollo arrosto scelgo quello dell'allevamento San Bartolomeo, un'azienda agricola laziale biologica che produce polli, galline, tacchini e uova rigorosamente biologiche. Perché i loro polli sono così buoni? Innanzitutto perché razzolano liberamente nei campi, crescono in libertà e quindi, essendo sempre in movimento, hanno una carne più soda, povera di grassi e una pelle più sottile. Vengono nutriti esclusivamente con granaglie biologiche, erba, insetti e vermicelli, all'aria fresca e pulita in ampi spazi immersi nella campagna viterbese, ed è per questo che gli animali godono di un livello di benessere naturale per cui non è necessario somministrargli farmaci o antibiotici. Vengono allevati in questo modo per circa 120 giorni, ovvero più del doppio dei polli ad allevamento intensivo, per raggiungere un peso medio di circa 2kg/2,5kg (peso dell'animale intero). Risultato: polli non solo più buoni ma anche estremamente più sani. (ci tengo a dire che questo non è un post sponsorizzato dall'azienda, ma semplicemente un mio personale e spassionato consiglio per l'acquisto di un pollo veramente tra i migliori mai provati fino ad ora!) 
Ad ogni modo, qualunque sia la vostra scelta, per questa ricetta (ci si mangia serenamente in 6) è necessario un pollo ruspante (preferibilmente biologico) di circa 2 kg e mezzo, (peso del pollo intero con zampe testa e interiora).


pollo cocotte
Cocotte in ghisa smaltata Le Creuset


Ill


Il secondo segreto è la cottura del pollo arrosto, nel mio caso la ricetta originale è di mia suocara e devo dire che non ce n'è, è imbattibile.. mai mangiato un pollo arrosto più buono del suo. 
Innanzitutto eliminate la testa, le zampe e le interiora (o fatevelo fare dal macellaio). Poi passate alla prima fase, quella del massaggio: prendete una manciata di spicchi d'aglio, almeno 4 o 5 grossi, e pestateli nel mortaio fino ad averli ridotti quasi in poltiglia. Ungetevi le mani con del buon olio extravergine d'oliva e massaggiate la pelle del pollo con la pasta di aglio e l'olio. Salate e pepate la pelle esternamente e anche un po' l'interno del pollo. Se volete potete aggiungere un rametto di rosmarino per aromatizzare.
Legate le zampine sul davanti con dello spago da cucina e fermate le ali sul dorso. Per la cottura è necessaria una pentola che possa andare in forno con il coperchio, preferibilmente di ghisa, nel mio caso ho usato la meravigliosa cocotte ovale di Le Creuset che vedete in foto. Versate sul fondo  un generoso filo d'olio e circa mezzo bicchiere di vino bianco secco. Sistemate il pollo e coprite la pentola con il suo coperchio. Mettete il tutto in forno preriscaldato a 180° C per 1 ora. 
Trascorso questo tempo, togliete il coperchio e fate cuocere il pollo per un'altra ora, controllando che il fondo non si asciughi troppo.
Negli ultimi 15-20 minuti di cottura però tiratelo fuori dalla pentola e sistematelo su una teglia bassa (va benissimo quella in dotazione del forno) coperta di carta forno e fatelo finire di cuocere così, in modo che il calore diretto del forno  faccia rosolare per bene la pelle che diventerà dorata e croccante. Se necessario, capovolgetelo a pancia in giù per far rosolare bene anche la pelle del dorso. Mentre finite di cuocere il pollo, mettete la cocotte nella quale lo avete cotto con tutti i succhi di cottura sul fornello a fiamma media per far restringere il fondo di cottura. Fate cuocere finché non inizierà a schizzare da tutte le parti e si sarà leggermente addensato. Una volta pronto il pollo, sfornatelo e tagliatelo in pezzi con un trinciapollo. Sistematelo in un piatto da portata e irroratelo con la salsina ottenuta dal fondo di cottura. 
Per me l'ala o la coscia, grazie. E voi? Che preferite? 
Buon fine settimana e buon pranzo della domenica!

2 commenti:

  1. Mamma mia...mi hai fatto venire voglia...non conoscevo proprio il trucchetto del massaggio con aglio e olio.
    bella ricetta! Brava!...e brava anche la suocera! :-)
    Chiara

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  2. decisamente il perfetto comfort food della domenica

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