27 novembre 2015

Pensando ai regali di Natale.. il Black Friday di Dishesonly!

Natale - piatto ricamo
Negli Stati Uniti d'America il venerdì successivo al Thanksgiving Day (tradizionalmente chiamato Black Friday) è il giorno che tutti gli americani dedicano all'acquisto dei regali di Natale. In questo giorno, infatti, i negozi offrono sconti straordinari per cui si riescono a fare degli ottimi affari e magari risolvere in un solo giorno la lista dei pensierini da regalare alle persone care nelle feste che stanno per arrivare. A questo si ispira la campagna promozionale di Natale di Dishesonly. Se seguite il mio blog da un po', avrete senza dubbio potuto ammirare le tante bellissime creazioni selezionate e in vendita su questo sito che la proprietaria mi ha generosamente prestato per i miei scatti in tante occasioni. 

selezione dishesonly

In molti casi mi dispiace che non possiate toccarle dal vivo, così oltre ad apprezzarne la bellezza restereste sorpresi dalla loro fattura. Piatti meravigliosi, delicati e leggeri come piume, piattini per i dolci, per la colazione, da servizio, nella maggior parte dei casi fatti a mano da artigiani sapienti e preziosi. Insomma, non c'è che l'imbarazzo della scelta, una selezione ricchissima di prodotti meravigliosi perfetti per un regalo sofisticato o semplicemente per un piccolo pensiero. Oggi e domani, proprio in occasione del Black Friday, Dishesonly vi offre uno sconto del 15% sui vostri acquisti, semplicemente inserendo il codice di sconto XMAS 15 al momento dell'acquisto. Potete trovare maggiori informazioni qui. Che aspettate? Ma non finisce qui! Uno sconto del 10% verrà offerto anche il 29 e 30 novembre (codice di sconto XMAS 10) e per i ritardatari ancora il 1 e il 2 dicembre potranno approfittare di uno sconto del 5% (codice di sconto XMAS 5). Meglio approfittarne oggi e domani allora, no? Buoni acquisti su Dishesonly e a presto!

23 novembre 2015

Uh uh uh.. I'm missing you.. [ravioli del plin]

ravioli del plin
Sono passate 2 settimane dal mio ultimo post, sono ancora qui a lavorare come una formichina per rispettare la consegna di questo grosso lavoro di cui vi ho già accennato (che non vedo l'ora A): di finire B): di condividere qui con voi!). Non era mai successo dall'apertura del blog (salvo le pause "comandate" dalle ferie estive e dalle vacanze natalizie) di essere così poco presente.. e la verità vera è che il blog... mi manca! Mi manca cucinare e sperimentare con il retro pensiero di fare qualcosa da condividere qui con voi.. Per questo (ma anche perché ormai c'ho una certa età, diciamolo...) mi è tornata in mente questa canzone di Diana Ross che ha segnato tanti balli lenti delle feste della mia infanzia-adolescenza, quelle in cui si ballava con un compagno  tenendo le braccia dritte dritte per mantenere una certa distanza di sicurezza perché la verità è che "I'm missing you" tutti, dal primo all'ultimo, da quelli che passano di qui per dare un'occhiatina, a quelli che lasciano un commento, a quelli che non lo lasciano ma cucinano quasi tutto.. perché qui di fatto io mi sento a casa, in questo piccolo angolo tutto mio che mi sono costruita piano piano, come un bruco nel suo bozzolo...
Perciò oggi eccomi qui, con i miei ravioli del plin, i primi della mia vita che ho confezionato ieri per il nostro pranzo della domenica, visto che avevo ancora un piccolo avanzo di guancia brasata al vino rosso nel freezer custodita gelosamente proprio per finire nel ripieno di questi raviolini qui.. Non sono tanto difficili da fare, ci vuole giusto un po' di manualità. I miei non sono venuti così piccoli come avrei voluto, ma sono certa che è solo questione di prenderci un po' la mano (gli ultimi usciti in effetti erano un po' più piccoli). La forma particolare di questi raviolini pizzicati è data proprio dal modo di chiuderli e ritagliarli, e siccome è una di quelle cose che si fa prima a far vedere che a spiegare, ho pensato che fosse il caso di girare un piccolo video (e ringrazio immensamente la mia bella e generosa amica Elvira per tutti i preziosi consigli sull'argomento e immimarito per essersi pazientemente sciroppato il complicato montaggio dello stesso..) 


Making "ravioli del plin" dumplings from Pane&Burro on Vimeo.

Quindi, il procedimento di come confezionare i ravioli mi sembra piuttosto chiaro dal video, l'importante è posizionarli al centro della sfoglia, a distanza piuttosto ravvicinata, spennellare bene i bordi con dell'albume e unire i due lembi di sfoglia facendo capovolgere le palline di ripieno, in modo che si girino verso l'alto. Poi pizzicate bene tra una pallina di ripieno e l'altra e tagliate con la rotella partendo dalla parte piegata verso l'esterno. Voilà! Noi abbiamo scelto di condire questi raviolini con un po' di burro e salvia e qualche cucchiaio del fondo dell'arrosto (una vera leccornia), ma sono buonissimi anche solo con burro, salvia e parmigiano. Di seguito la ricetta. Ben trovati e a presto! (spero...)

ravioli
piatti di Atelier13 - collezione Materia in vendita su Dishesonly, posate KnIndustrie



abuiehgie

09 novembre 2015

"A fuoco lento: preparare, rilassarsi, godere."

brasato di guancia
Cocotte in ghisa smaltata Le Creuset

Con questa frase si apre uno dei tanti libri di cucina che popolano la mia libreria, "A fuoco lento" di Joanne Glynn. Acquistato moltissimi anni fa e, a dir la verità, usato pochissimo. Come d'altronde la maggior parte dei libri di cucina della mia libreria che il più delle volte sfoglio più che altro in cerca di ispirazione ma molto raramente seguo una ricetta alla lettera, salvo quando si tratta di una ricetta classica della tradizione oppure di un dolce (anche se pure lì, spesso e volentieri, alla fine mi piace sempre variare un po', metterci un mio tocco personale). Questo libro lo acquistai in particolar modo attratta proprio dal titolo e dalla prima riga della prefazione che racchiude in queste tre semplici parole l'essenza del mio rapporto con la cucina: preparare, rilassarsi, godere. Una sequenza di azioni e di sensazioni, da recitare come un mantra che ultimamente, però, a causa di un'imprevista esplosione di lavoro, mi ero quasi un po' dimenticata di mettere in pratica, cucinando in modo piuttosto frenetico e moltissimo, a dire il vero, ma con scarsa applicazione dei verbi appena citati. 
E ve ne sarete accorti anche voi che mi seguite qui sul blog, che nonostante l'assenza siete comunque passati numerosi di qui nelle ultime settimane (occhio che vi osservo! sono come il grande fratello!), che appena mi capita di far capolino su Instagram o su Facebook mi inondate di affettuosi messaggi.. 
Lo scorso fine settimana, essendo più o meno a metà strada sulla via della consegna di questo progetto impegnativo che mi vede coinvolta da un mesetto a questa parte, ho deciso che potevo prendermi un giorno di riposo e così mi sono concessa una domenica di coccole, cucinando un piatto che più di ogni altro esprime al meglio il piacere del preparare, di rilassarsi e soprattutto di godere! Gli stufati di carne, devo dire, sono quelli nei quali la cottura a fuoco lento e l'arte del rilassarsi trovano la loro massima espressione (e per quanto riguarda il godimento, vi lascio solo immaginare..), sarà che per tradizione familiare a casa mia gli stracotti, i brasati, gli arrosti, gli spezzatini sono sempre stati il piatto della domenica e quindi mi ritrovo sbalzata indietro di un discreto numero di anni in questi profumi che invadono deliziosamente la casa e in queste consistenze morbide, gustose, succulente.. Tra questo tipo di piatti, uno di quelli che preferisco è la guancia di manzo brasata al vino rosso. Un taglio di carne che forse non è facilissimo da trovare, anche se ora è tornata molto in voga anche nei ristoranti più blasonati, ma sono sicura che se la ordinate con qualche giorno d'anticipo il vostro macellaio ve la preparerà. Un taglio semplicemente perfetto per questo tipo di cottura, deve infatti cuocere molto a lungo e a fiamma bassa per diverse ore ma il risultato sarà una carne così tenera che potrete mangiarla anche con il cucchiaio! In più è un piatto decisamente facile da preparare che non richiede particolari abilità culinarie ma solo una buona pentola e tanta pazienza, la riuscita è assolutamente garantita. Ed è anche estremamente economico, per aggiungere un altro buon motivo per preprararla, la guancia di manzo, infatti, costa intorno ai 10 euro al kg e con circa 1 chilo e mezzo di carne soddisferete l'appetito di 6 persone. La consistenza è simile a quella del muscolo, all'interno della carne infatti sono presenti diverse cartilagini che sciogliendosi durante la cottura daranno una consistenza e una morbidezza ineguagliabili. Insomma, provatela. Se non viene bene prometto di rimborsarvi! Potete servirla con una semplicissima polenta morbida (se volete proprio concedervi un peccato di gola metteteci anche qualche dadino di taleggio e fatelo sciogliere) o con un semplicissimo purè di patate fatto in casa come si deve. Il nostro pranzo della domenica appena trascorsa è dunque stato questo stufato di carne, avvolti nel profumo delizioso che con la lunga cottura aveva invaso la cucina e tutta la casa. Magari per qualcuno di voi, sarà il pranzo della prossima domenica. E voi? Cosa avete cucinato?


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