29 giugno 2015

Melitzano salata: cucina greca senza cognizione di causa

melitzano salata blog
Mi sembra veramente inverosimile, eppure devo ammettere di non essere mai stata in Grecia. Lo so, lo so.. non è possibile non essere mai stati in una delle tante meravigliose isolette bianche e blu a così poche ore di volo da casa nostra, eppure è proprio così. Tra l'altro la Grecia è una di quelle destinazioni che mi è proprio rimasta qui (immaginatemi ad indicarmi un punto del collo in corrispondenza delle tonsille con un dito), che ho sempre sognato di sdraiarmi in una di quelle fantastiche spiagge un po' isolate, di fronte a quel mare di quel blu incredibile, pranzando con un'insalata di pomodori e cetrioli, un pezzetto di feta fresca e sorseggiando vino bianco ghiacciato all'ombra di un tetto fatto di canne di bambù.. Quindi il mio viaggio dei sogni al momento (e da molti anni) resta quello da fare in Grecia, augurandomi che dal sogno alla realtà il passo possa accorciarsi il più rapidamente possibile.. Per il momento, mi accontento di imitare (senza per altro alcuna cognizione di causa) i sapori tipici di queste isole, e oggi vi propongo un'insalata molto particolare e veramente perfetta per una cena estiva. Da proporre (come per altro ho fatto io) in una cena molto raffazzonata insieme a tanti altri antipasti e nulla di più. Pane tostato (o pita greca, che sarebbe ancora meglio) e un bel calice di vino bianco. E se come me avete un pezzettino di terrazzo a disposizione, è d'obbligo apparecchiare sul tavolo "al fresco" con qualche lanterna ad illuminare la vostra serata. Sognando le vacanze, ovunque vogliate trascorrerle..

26 giugno 2015

Spaghetto [quadrato] cacio e pepe con pomodorini e fiori di zucca

spaghetto quadrato cacio e pepe con pomodorini e fiori di zucca
Piatto fondo della collezione Pietra di Virginia Casa in vendita su Dishesonly 
L'ho già detto in più di un'occasione di preferire la pasta lunga a quella corta, in particolar modo ho un vero debole per linguine e bavette.. No dico, vuoi mettere il gusto di arrotolare la pasta lunga sulla forchetta (già solo il rumore che fa mentre la arrotoli come un piccolo gomitolo, sguazzando nel suo intingolo, mi aumenta la salivazione..). Da oggi, però, è entrato a gamba tesa nella mia lista dei formati preferiti lo spaghetto quadrato, nella fattispecie lo spaghetto quadrato n.1 della pasta La Molisana, un pastifico storico della nostra bella Italia del sud che produce pasta di eccellente qualità da oltre cento anni, con una particolare attenzione al territorio e alla produzione che viene curata totalmente in azienda in ogni dettaglio. La filiera corta, infatti, garantisce uno standard elevato delle materie prime e dei grani utilizzati che vengono accuratamente coltivati, raccolti e selezionati dalla stessa azienda, così come per l'acqua, rigorosamente di sorgente molisana. Negli ultimi anni questa azienda ha investito molto sulla qualità, sulla produzione e sulla comunicazione, un rilancio che ha visto arrivare sui banchi della grande distributore formati nuovi e molto raffinati, priorio come quello che ho utilizzato io oggi per la ricetta. Sono stata invitata più di una volta dalla pasta La Molisana a visitare il loro stabilimento e a scoprire le bellezze del Molise, senza riuscire però, purtroppo, a partecipare. Sperando che ci possa essere presto un'altra occasione, ho cominciato però a provare alcuni dei nuovi prodotti che mi sono stati gentilmente offerti in omaggio in occasione di uno degli showcooking organizzati recentemente presso la manifestazione Vinòforum che si è da poco conclusa nella mia città. Nel caso specifico, trovo questo spaghetto quadrato di alto livello, un formato perfetto per le paste con cottura "risottata" come questa, non solo mantiene benissimo la cottura, restando perfettamente al dente senza rompersi, ma ha una consistenza, uno spessore e una porosità eccezionale. In più si trova molto facilmente in quasi tutti i grandi supermercati ed ha un rapporto qualità prezzo davvero imbattibile. Con l'occasione vi segnalo anche un simpatico concorso aperto a tutti per poter vincere soggiorni a Milano con ingressi all'Expo 2015 e un meraviglioso viaggio alla scoperta del Molise. Per saperne di più, visitate la pagina Facebook del pastificio. E ora la ricetta di questa pasta veramente squisita, una rivisitazione della classica cacio e pepe con l'aggiunta di un tocco fresco e decisamente più estivo dei pomodorini e dei fiori di zucca. Pasta mangiata tempo fa in un ristorante della mia città e subito adottata.. 


24 giugno 2015

Melanzane ripiene alla parmigiana - ricetta light

parmigiana di melanzane light
La mia mamma fa le melanzane alla parmigiana più buone che io conosca. I principi granitici su cui si fonda la certezza della bontà della sua parmigiana sono due: le melanzane devono essere fritte ("o fritte, o niente") e le melanzane alla parmigiana si fanno quando è la stagione, ovvero d'estate (preferibilmente se fuori ci sono quei 28-32 gradi tanto per gradire). Questo perché solo in estate si trovano le melanzane "vere", quelle cresciute nei campi sulle piante e maturate dal sole, e lo stesso dicasi per i pomodori che naturalmente devono essere freschi (vietato ricorrere a scorciatoie innominabili quali i pomodori pelati o, che Dio non voglia, la passata pronta di pomodoro che per inciso non ha mai varcato la soglia di casa nostra...) e per il basilico, che la mia mamma coltiva in quantità industriali sulla sua terrazza (un giorno vi parlerò del suo fantasmagorico pollice verde). Ricordavo giusto qualche giorno fa grazie a una foto postata su Instagram dalla mia amica Reb di come le suddette melanzane alla parmigiana della mamma finissero immancabilmente nel panino da portare per pranzo al mare o in piscina, preferibilmente una rosetta bella gonfia e croccante, con poca mollica. Il bagno poi naturalmente non potevi praticamente farlo più fino alle sei di sera, quando era già ora di tornare a casa, ma il gusto del panino con la parmigiana di melanzane mangiato sotto l'ombrellone mi accompagnerà per tutta la vita.. A sua "discolpa", posso dire che le melanzane alla parmigiana della mia mamma non prevedono la presenza della mozzarella. Solo e unicamente strati di melanzane tagliate sottilmente, fritte a mestiere e ben asciugate, salsa di pomodori rigorosamente freschi e maturi, fatta cuocere velocemente con aglio, olio e basilico, tanto basilico fresco e una abbondante spolverata di parmigiano reggiano grattugiato. Il tutto ripetuto per un paio di strati, due di solito, al massimo tre. Poi via in forno a gratinare per una ventina di minuti. E non ce n'è. La mamma ha sempre ragione, la parmigiana di melanzane con le melanzane fritte. Oppure niente. 

22 giugno 2015

Evviva l'estate!

insalata rucola melone speck e grana
Posate Brick Lane di KnIndustrie









Estate, pelle abbronzata che odora di sale, le  lentiggini che rispuntano sulle mie gote arrossate, proprio come quando ero bambina, le punte dei capelli che si schiariscono sempre di più fino a diventare quasi bionde, l'odore della crema solare spalmata sulla pelle.. Estate, il blu del cielo che finisce nel mare che quasi non riesci a distinguerli più all'orizzonte, le barche pigre che galleggiano lentamente con le vele ammainate, le grida gioiose dei bimbi che mettono per la prima volta i loro piedini nell'acqua fresca del mare al mattino.. Estate, ricordi di vacanze nella casa sul mare della nonna, il profumo della sua salsa di pomodoro che inondava la cucina, nel grosso pentolone a ribollire pigramente sul fuoco, fino a diventare un sugo denso, buonissimo, che profumava d'agosto.. Estate, odore di pesto appena fatto, di basilico, di pomodori maturi da affettare sul pane abbrustolito, di peperoni arrostiti, di insalate di polpo e spaghetti alle vongole.. Estate, che anche se le ferie non sono ancora arrivate, un po' in vacanza già mi ci fai sentire, di pranzi improvvisati all'ombra della nostra terrrazza di ritorno dalla spiaggia, con le tovagliette di paglia direttamente sul tavolo di legno. Estate di cene al fresco e lume di candela, estate che mai come nessun'altra stagione mi fai sentire bella per davvero.. 
Il 21 giugno è l'inizio di tuttto questo. La stagione che in assoluto amo di più. E a festeggiarla non mancava proprio nulla alla scenografia: una meravigliosa giornata di sole, con una brezza leggera e fresca, la spiaggia delle prime ore del mattino, la Settimana Enigmistica nella borsa di paglia, il primo pranzo improvvisato sulla terrazza. Sulla nostra tavola di questa prima domenica d'estate, tra le tovagliette di paglia, il pane abbrustolito per le bruschette, i peperoni arrosto e due bicchieri di birra ghiacciata c'è finita anche questa insalatina qui, estemporanea con quello che c'era in frigo, ma veramente fresca e gustosa. Sentitevi liberi di personalizzarla come volete, questa la mia versione..


19 giugno 2015

Insalata di polpo e ceci

octopus and chickpeas salad
Posate Brick Lane di KnIndustrie 
Usciamo per un momento dal tema zuppe  per tuffarci in una ricetta perfetta per l'estate. L'insalata di polpo, a casa nostra, è da sempre un classico dei nostri menu estivi: fin da quando ero bambina ricordo queste grosse ciotole piene di pezzetti di polpo tenerissimo e saporito che mia mamma preparava in gran quantità molto di frequente durante le vacanze estive. In genere ce lo serviva come antipasto, per farlo durare almeno qualche giorno, anche se io devo ammettere che ogni volta mi sarei riempita il piatto.. Questa volta nell'insalata di polpo c'ho fatto finire anche i ceci. L'abbinamento pesce e legumi, infatti, mi piace moltissimo (e, giusto per restare in tema... nel mio libro ci sono diverse ricette di zuppe e minestre che vedono l'abbinamento di questi ingredienti) e devo dire che anche nella versione insalata l'accoppiata è risultata vincente. Un contorno più completo oppure, volendo, un piatto unico leggero e molto molto sfizioso. La ricetta in realtà è una non-ricetta, o come l'ha definita Virginia qualche giorno fa sul post di Rossella, una "ricetta in jeans" che è una definizione che mi diverte moltissimo oltre a rendere perfettamente l'idea di un piatto assolutamenete easy, da cucinare con quello che si ha a disposizione senza nemmeno bisogno di una vera ricetta da seguire.. 

17 giugno 2015

Che Zuppa! - il fuori-libro

salmorejo cordobes copia
Nel caso qualcuno ancora non lo avesse capito (:-) è finalmente uscito il mio libro di ricette e foto Che Zuppa! ed. Tecniche Nuove
Ma come nasce un libro di ricette? La domanda, ad essere sinceri, me la sono posta anche io quando mi è stato proposto di scrivere questo libro, dato che anche per me era la prima volta. Innanzitutto sono partita dalla scelta di dividere le ricette del libro nelle quattro stagioni, 20 ricette ciascuna, per un totale di 80 ricette. Da qui ho buttato giù un primo canovaccio di idee di zuppe "stagionali", con ingredienti più facilmente reperibili nella stagione in oggetto e in generale con un mood più affine alle temperature di quel  periodo. Il resto è stato un lavoro in continuo divenire, aggiustando l'indice di giorno in giorno via via che le prime ricette venivano completate, per cercare di mantenere un certo equilibrio tra ingredienti, consistenze (vellutata, minestra, brodo), presenza di pasta o altri cereali, tipo di guarnizione e così via.. Senza dimenticare di inserire anche qualche ricetta ispirata da cucine di altre culture, un po' come succede qui sul blog. Quel che è certo è che, se non fosse che ad un certo punto ho dovuto per forza mettere un punto fermo a questo processo in continuo divenire per rispettare la consegna, sono sicura che starei ancora qui a inventare nuove ricette, a ri-fotografare qualche piatto, a sostituire qualche zuppa con altre che semplicemente mi sono venute in mente solo dopo.. Perciò c'è tutta una serie di idee che sono rimaste per vari motivi nel cassetto e che piano piano probabilmente vedranno la luce qui sul blog (o magari, chissà, nel seguito di Che Zuppa!). Come la ricetta di oggi, per la quale devo ringraziare Jaime, il fidanzato spagnolo di Spagna della mia "vicina di scrivania" che me l'ha fatta arrivare con tanto di consigli e trucchetti di famiglia.

15 giugno 2015

Finalmente... Che Zuppa!

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"Se penso a un piatto che più di ogni altro risponda alla definizione di "cibo consolatorio", in grado di risollevare gli animi dopo una giornata lunga e faticosa, mi viene immediatamente in mente una bella ciotola di zuppa." 
Così inizia la prefazione del mio libro Che Zuppa! Ho letto e riletto queste parole non so più quante volte in fase di correzione bozze, eppure leggerle lì, per la prima volta su carta, nella versione definitiva del libro è stata come una folata di aria fresca in un afoso giorno d'estate. Il mio libro è arrivato, dopo averlo pensato, immaginato, cucinato, fotografato, corretto e riguardato non so più quante centinaia di volte, ecco che finalmente lo scorso venerdì le mie mani emozionate sfogliavano pagina dopo pagina il mio primo libro: Che Zuppa! 

pag. 6-7
Descrivere la sensazione che ho provato è difficile; per me che non ne ho, questo libro in un certo senso è quasi come un figlio (passatemi il paragone!) così tanto a lungo desiderato, sognato, "covato" per esattamente nove lunghi mesi di lavoro intenso.. e poi le prime bozze, le correzioni, l'attesa di vederlo nelle mie mani, concreto, reale, fatto di carta e inchiostro. 
Non potrò mai ringraziare abbastanza la mia casa editrice, Tecniche Nuove, con la quale collaboro da oltre 10 anni per Cucina Naturale, che ancora una volta mi ha dato completa fiducia e praticamente carta bianca sulla realizzazione di questo libro, Stefano, in particolare, il "mio" caporedattore della divisione libri preferito... :-)
E ringrazio anche lo studio grafico Mokarta, in particolare nella persona di Mimma, per aver saputo interpretare ogni mio pensiero e rendere su carta ciò che avevo esattamente in mente, con una sensibilità e una cura nei dettagli che sembrava quasi che fosse in grado di leggere i miei pensieri, come potete vedere in questa piccola anteprima concessami dalla casa editrice..

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E dunque, Signore e Signori, mi schiarisco la voce per annunciare che, con un piccolo ritardo sulle previsioni (come una bella donna, si è fatto un po' aspettare..) "Che Zuppa!", edizioni Tecniche Nuove, il mio primo libro illustrato di ricette è finalmente disponibile, in libreria oppure online. 
Anzi, se volete approfittare di un piccolo sconto promozionale, potete acquistarlo direttaemnte online sul sito di Tecniche Nuove cliccando sulla copertina del libro qui a destra. 

Infine, un ringraziamento davvero speciale non posso non riservarlo a tutti voi che ogni giorno passate di qui, cercando una ricetta, lasciando un commento, raccontandomi le vostre storie, facendomi sapere quando avete provato un mio piatto che vi è particolarmente piaciuto.. voi che mi seguite con tanto affetto da sempre mi avete incoraggiato a prosegurie in questa direzione, cercando di migliorarmi giorno dopo giorno. Vorrei abbracciarvi tutti!
Con affetto e gratitudine, 

Barbara

10 giugno 2015

Insalata di patate novelle alla senape e dragoncello

insalata di patate alla senape
padella ABCT e posate Brick Lane di KnIndustrie
Salve, sono Barbara e ho un problema di dipendenza dalla senape. Proprio così, un po' come per i capperi e per il pepe, a casa nostra si fa un uso di senape pittosto sconsiderato, ben al di sopra della media. La infilo un po' ovunque e, quindi, ogni volta che trovo una ricetta dove posso schiaffare quei 2-3 cucchiai di senape con una certa nonchalance certamente non me la faccio scappare. Come questa, ad esempio, trovata su un vecchio numero di Martha Stewart Living che naturalmente non fa eccezione. Gustosissima, si prepara molto velocemente ed è un contorno un po' diverso dal solito da portare in tavola in un pranzo all'aperto, perfetta per accompagnare, ad esempio, una bella grigliata di carne. Per chi non ama la senape (possibile??) purtroppo non ho un'alternativa (e mi dispiace per voi....)

08 giugno 2015

Lazy dinner: soft boiled egg caesar salad

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Piatto Nuvola di Argyla in vendita su Dishesonly - Posate "Zest" di KnIndustrie
Lo scorso 3 giugno è stata la giornata nazionale delle uova negli Stati Uniti. Mi pare la scusa perfetta per proporvi un'altra ricetta con le uova, non trovate? Come se ci fosse bisogno di una scusa.. l'ho detto e ripetuto più volte: I have a thing for eggs! In questi giorni di canicola estiva dove ci nutriamo in pratica quasi esclusivamente di pane e pomodoro, questa ricetta potrebbe in effetti essere una buona soluzione alternativa per un piatto unico gustoso e veloce da preparare giusto per interrompere la routine fatta di bruschette, prosciutto e melone... Come dicevo, le mie amate uova questa volta sono finite a completare un'insalata che a casa nostra è un classico delle cene estive: la caesar salad. Vi avevo già parlato qui di questa gustosissima insalata, piatto unico di molti pranzi e cene sulla nostra terrazza. Stavolta, al posto del pollo, nella caesar ci sono finite le uova, un modo diverso ma altrettanto gustoso per servire quest'insalata. 

03 giugno 2015

Galette bretonne complète [oh-la-là!]

galette bretonne blog
Anche se non siete mai stati in Bretagna, la galette bretonne la dovete assolutamente assaggiare. A dire il vero io l'ho mangiata per la prima volta a Parigi e non in Bretagna, moltissimissimi anni fa.. Su consiglio di un'amica parigina, sono andata in questa crêperie bretonne vicino all'Opera e ho ordinato, senza nemmeno sapere bene cosa mi avrebbero servito, su "ordine" di Isabelle, una "galette complète" e un sidro di mele ghiacciato.. e quando mi servirono questa crèpe leggermente scura, farcita di fromage, jambon de Paris, uovo e accompagnata da un'insalatina verde condita con la senape e questo bicchiere di una specie di vino fresco, poco alcolico, dal vago sapore di mela.. beh, io che in Bretagna non ci ero ancora mai stata mi sono sentita improvvisamene a casa! In quella crêperie a dire il vero ci sono tornata altre altre volte negli anni a seguire, tanto che era diventata un appuntamento fisso ad ogni viaggio, negli anni (molto lontani) in cui la Francia e Parigi erano per me quasi una seconda casa, per motivi di lavoro ma non solo.. Manco da Parigi da talmente tanti anni che non so nemmeno dirvi se oggi quella crêperie esista ancora, voi magari se ci capitate in zona Opera domandate della Crêperie Bretonne che magari la trovate ancora lì, oppure magari andate a mangiarla direttamente en Bretagne, o se proprio non potete fare di meglio, preparatevela a casa vostra. Quando l'ho cucinata qualche settimana fa, sono tornata indietro di più di 20 anni, quando una giovanissima me sedeva, da sola, ad un tavolino di quella piccola crêperie di parigi, sorseggiando comme d'habitude un sidro di mele ghiacciato in attesa della sua galette... 


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