07 settembre 2015

Le linguine ai fiori di zucchina di zia Margherita

linguine ai fiori di zucca di zia margherita
forchetta Brick Lane di KnIndustrie

Zia Margherita è una zia "acquisita", nel senso che non è veramente mia zia, è la zia de immimarito, acquista anche per lui in quanto moglie del fratello di sua mamma. Una bella signora toscana, schietta, genuina, di sostanza, di quelle a cui piacciono le cose semplici e i valori con cui sono cresciuta anche io, la famiglia, la casa, gli affetti da selezionare accuratamente (meglio pochi, ma buoni). Si divide tra Siena, la città dove vive, e una bella casa di campagna su una collina della Maremma, tra ulivi, alberi da frutto e, soprattutto, un bellissimo orto che lei cura personalmente e amorevolmente. E anche la sua cucina le somiglia, è un po' come lei: fatta di ingredienti semplici, freschi (la maggior parte provenienti dal suo orto, appena colti), genuina, tradizionale e di sostanza. Insomma, buona! Ogni volta che capita di fermarci da lei, torno a casa con almeno una ricetta da provare (infatti nel mio libro "Che Zuppa!" c'è anche una sua ricetta). Assolutamente inarrivabili le sue fettuccine con il ragù di cinghiale: irripetibili e irriproducibili (anche se lei mi ha sempre generosamente rivelato tutte le sue ricette, il ragù di cinghiale non mi verrà mai bene come il suo.. manca quell'ingrediente fondamentale che non puoi comprare in nessun negozio: l'esperienza!) e l'ultima volta che ci siamo fermati da loro, tornando a casa dal mare della Toscana, ci ha fatto trovare quelle "giusto du' hosine".. che aveva preparato per il pranzo: le "du' hosine" in questione consistevano in questa pasta semplice ma squisita, fatta con i fiori delle zucchine appena raccolte nell'orto, una caprese con i "suoi" pomodori cuore di bue (anche se quest'anno, a causa del caldo, non c'è stata la produzione sperata.. "l'anno passato si buttavan via tanti n'ha fatti" mi raccontava, delle melanzane al forno, delle zucchine saltate in padella, frutta appena raccolta dai suoi alberi o proveniente dal campo di qualche vicino.. Noi la pasta in genere ce la concediamo solo una volta alla settimana, di solito il sabato, non perché non ci piaccia (anzi!) o per particolari motivi dietetici (anche se cerchiamo di limitare i carboidrati durante la settimana) ma soprattutto il motivo è che noi a pranzo a casa non ci siamo quasi mai negli altri giorni e alla sera difficilmente consumiamo carboidrati. Ma, soprattutto, a noi la pasta ci piace condita come si deve, quindi meglio una volta a settimana, una bella porzione, piatto unico, e condita come ci piace di più. Stavolta, al banco della contadina del mercato di Testaccio, ho trovato queste meravigliose zucchine freschissime, con i fiori ancora belli, sani e attaccati, larghe poco più di un dito, talmente tenere e dolci che le potevi mangiare a morsi. Non c'è quasi stato nemmeno bisogno di dirlo, io e immimarito ci siamo scambiati uno sguardo di intesa e qualche minuto dopo ero al telefono con Zia Margherita che mi spiegava la semplicissima ricetta di questa pasta, che vi riporto fedelmente... 




LINGUINE AI FIORI DI ZUCCA
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::Ingredienti:: 

2 piccolissime zucchine romanesche, freschissime
8-10 fiori di zucchina
6 fettine sottili di pancetta tesa, non affumicata (o rigatino)
1 spicchio d'aglio abbastanza grande
2 cucchiai abbondanti di pinoli tostati
olio e.v.o., sale, pepe nero
qualche rametto di prezzemolo
200 g di pasta formato linguine (o spaghetti)

Lavate bene le due zucchine e i fiori, dividete i fiori a metà ed eliminate il postilo (se sono molto freschi potete anche lasciarlo). Spuntate le zucchette e affettatele finemente con una mandolina. Tagliate le fettine di pancetta a striscioline larghe poco meno di 1 cm. Sbucciate l'aglio e tritatelo finemente (se avete l'apposito attrezzo usatelo che fate prima). Mettete in un'ampia padella abbondate olio (la pasta deve essere ben condita!), diciamo almeno 3-4 cucchiai, e fate rosolare a fiamma moderata l'aglio tritato, senza fargli prendere colore. Unite la pancetta e fatela rosolata, facendo attenzione alla fiamma per non farla bruciacchiare eccessivamente, dovrà essere rosolata ma non troppo croccante. Nel frattempo buttate la pasta. Unite al soffritto le zucchine e fate rosolare per pochissimo, si cuociono in un attimo, quindi aggiungete i fiori e un pizzico di sale (è già saporito per via della pancetta) e pepe nero. Date una mescolata per circa un minuto, giusto il tempo di far appassire i fiori e spegnete. Scolate la pasta circa 1 minuto o due prima del termine della cottura e fatela saltare in padella con il condimento finché non si sarà finita di cuocere e si sarà condita uniformemente. All'ultimo, aggiungete i pinoli  e pochissimo prezzemolo tritato molto finemente. Servite subito.
Per 2 (abbondante!).


zucchine con fiori

6 commenti:

  1. Oddio. Ma che, ho fame????
    :)
    (ieri fatto arrosto buono e speziato - vabbè, all'ora del tè - e ti ho pensata <3 )

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    1. io te e gli arrosti (soprattutto di agnello) abbiamo una storia da raccontare!

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  2. Anch'io ho una zia Margherita che ha un rapporto con la cucina molto simile a quella di 'tummarito'!Cmq questo piatto da 'du hosine' è veramente gustoso!!!Diglielo a zia Margherita!:-D

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    1. allora dev'essere il nome! glielo dirò (e in effetti lo era davvero)

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  3. questa pasta ha un aspetto fantastico, deve essere buonissima! da buona toscana so benissimo che spesso con du 'hosine si possono fare miracoli... e preparare delizie come questa! complimenti a te... e alla zia Margherita!

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    1. grazie Tizi, come vedi dalla ricetta è una pasta facilissima e velocissima davvero eccezionalmente buona (a patto di usare ingredienti freschissimi..) provala, ti assicuro che "ti garberà parecchio!"

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