26 giugno 2015

Spaghetto [quadrato] cacio e pepe con pomodorini e fiori di zucca

spaghetto quadrato cacio e pepe con pomodorini e fiori di zucca
Piatto fondo della collezione Pietra di Virginia Casa in vendita su Dishesonly 
L'ho già detto in più di un'occasione di preferire la pasta lunga a quella corta, in particolar modo ho un vero debole per linguine e bavette.. No dico, vuoi mettere il gusto di arrotolare la pasta lunga sulla forchetta (già solo il rumore che fa mentre la arrotoli come un piccolo gomitolo, sguazzando nel suo intingolo, mi aumenta la salivazione..). Da oggi, però, è entrato a gamba tesa nella mia lista dei formati preferiti lo spaghetto quadrato, nella fattispecie lo spaghetto quadrato n.1 della pasta La Molisana, un pastifico storico della nostra bella Italia del sud che produce pasta di eccellente qualità da oltre cento anni, con una particolare attenzione al territorio e alla produzione che viene curata totalmente in azienda in ogni dettaglio. La filiera corta, infatti, garantisce uno standard elevato delle materie prime e dei grani utilizzati che vengono accuratamente coltivati, raccolti e selezionati dalla stessa azienda, così come per l'acqua, rigorosamente di sorgente molisana. Negli ultimi anni questa azienda ha investito molto sulla qualità, sulla produzione e sulla comunicazione, un rilancio che ha visto arrivare sui banchi della grande distributore formati nuovi e molto raffinati, priorio come quello che ho utilizzato io oggi per la ricetta. Sono stata invitata più di una volta dalla pasta La Molisana a visitare il loro stabilimento e a scoprire le bellezze del Molise, senza riuscire però, purtroppo, a partecipare. Sperando che ci possa essere presto un'altra occasione, ho cominciato però a provare alcuni dei nuovi prodotti che mi sono stati gentilmente offerti in omaggio in occasione di uno degli showcooking organizzati recentemente presso la manifestazione Vinòforum che si è da poco conclusa nella mia città. Nel caso specifico, trovo questo spaghetto quadrato di alto livello, un formato perfetto per le paste con cottura "risottata" come questa, non solo mantiene benissimo la cottura, restando perfettamente al dente senza rompersi, ma ha una consistenza, uno spessore e una porosità eccezionale. In più si trova molto facilmente in quasi tutti i grandi supermercati ed ha un rapporto qualità prezzo davvero imbattibile. Con l'occasione vi segnalo anche un simpatico concorso aperto a tutti per poter vincere soggiorni a Milano con ingressi all'Expo 2015 e un meraviglioso viaggio alla scoperta del Molise. Per saperne di più, visitate la pagina Facebook del pastificio. E ora la ricetta di questa pasta veramente squisita, una rivisitazione della classica cacio e pepe con l'aggiunta di un tocco fresco e decisamente più estivo dei pomodorini e dei fiori di zucca. Pasta mangiata tempo fa in un ristorante della mia città e subito adottata.. 





CACIO E PEPE CON POMODORINI E FIORI DI ZUCCA
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::Ingredienti:: 

150 g di spaghetti (per me, lo spaghetto quadrato n. 1 de La Molisana)
circa 50 g di pecorino di Amatrice più atro per decorare (oppure pecorino Romano)
abbondante pepe nero macinato al momento, a vostro gusto 
8 pomodori datterino
2 piccoli spicchi d'aglio
4-5 foglie di basilico
1 cucchiaio di olio e.v.o.
una decina di fiori di zucca freschi

Lavate e tagliate a metà i pomodorini. Scaldata l'olio in una padella ampia con l'aglio sbucciato e schiacciato e il basilico. Fateli saltare per qualche minuto insieme alle foglie di basilico. Tagliate i fiori di zucca in 4 parti, nel senso della lunghezza, eliminando il pistillo. Uniteli ai pomodori e fate saltare per 1 minuto o due. Eliminate l'aglio e il basilico, spegnete e tenete da parte.
Portate a bollore una pentola con acqua SENZA SALE. Appena bolle, buttate la pasta e aspettate qualche minuto, giusto il tempo che la pasta si ammorbidisca con il calore dell'acqua. A questo punto, tirate via con un mestolo quasi tutta l'acqua lasciando giusto quella necessaria per coprire la pasta nella pentola, conservando quella tolta in un altro pentolino da mantenere in caldo.
Proseguite la cottura in questo modo fino a circa la metà del tempo necessario indicato sulla confezione, o finché tutta l'acqua non sarà stata assorbita dalla pasta. Unitela ai pomodorini e saltatela a fiamma vivace, aggiungendo pochissima acqua di cottura per volta e facendola assorbire prima di aggiungerne altra. In una ciotola grande, stemperate il pecorino con poca acqua di cottura, formando una crema. Una volta terminata la cottura della pasta, al dente, versate tutto nella ciotola con la crema di pecorino e mescolate energicamente per amalgamarla. Aggiungete il pepe e mescolate bene. Dividete la pasta nei piatti e unite altro formaggio e pepe a piacere.
Per 2.
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6 commenti:

  1. madunnina quel piatto (in tutti i sensi)..

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    1. I know.. è una meraviglia! ho anche il piano.. :-)

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  2. in effetti pensavo proprio ieri, arrotolando delle linguine attorno alla mia forchetta, quanto io effettivamente ami la pasta lunga. ci sono certi formati corti che mi piacciono, come fusilli e sedanini rigati (quelli piccoli piccoli...), ma niente batte il piacere della pasta lunga! Ti dirò anche che i tuoi spaghetti mi mettono una certa fame: non solo per ingredienti e procedimento che di per sé adoro, ma proprio per la il tuo scatto e per quanto si evinca da questo come gli spaghetti sian proprio al dente, come piacciono a me...

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    1. Si Marta, questa pasta regge benissimo la cottura e guarda che anche se la pausa "in posa" davanti all'obiettivo è stata davvero super rapida a questo giro, pur essendo una pasta difficile perché la cacio e pepe va mangiata subito con tutto quel formaggio, non ne ha affatto risentito. Buonissima e al dente nonostante l'attesa!

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  3. devo assolutamente provare questo formato di pasta, mi hai messo molta curiosairà, per la ricetta la trovo super deliziosa!!

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  4. Io sono un'amante della pasta corta. O meglio non amo particolarmente gli spaghetti, specie se fini, però adoro linguine e co. Formati lunghi un po' grossotti insomma, questo formato della molisana lo adoro, proprio perché è un po' spesso. La ricetta poi è da urlo, ho giusto un po' di fiori..
    Marta

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