24 gennaio 2014

A fuoco lento: tajine d'agnello con prugne e mandorle


E poi ci sono quei giorni lì. Quelli in cui ti svegli con un sorriso dentro. Quelli in cui tutto ti sembra diverso, come illuminato da una nuova luce. Ma forse sei solo tu che sei un po' diversa, e tutto ti sembra nuovo, possibile, realizzabile. In cui ti guardi indietro e sì, molte cose forse le avresti fatte diversamente, ma forse non saresti quella che sei, con le esperienze e gli errori che hai vissuto, che ti hanno formata, cambiata, costruita. Fino ad essere la persona che sei oggi. E a conti fatti, io davvero non mi posso lamentare del risultato. Giorni in cui ti va di muoverti lentamente, ti viene voglia di un vecchio film da rivedere per la millesima volta sul divano, bevendo una tazza di tè bollente, con un bel cucchiaio di miele, e una fetta di torta di mele, morbida, profumata, rassicurante. Giorni in cui ti viene voglia di aprire quella vecchia scatola di latta, con le vecchie cartoline, le foto ingiallite, le lettere della nonna, e i bigliettini della mia mamma, che conservo ancora tutti, e che mi commuovono ogni volta. Giorni in cui se fuori piove è pure meglio, perché mi viene una gran voglia di cucinare, soprattutto qualcosa che necessita di una cottura lunga, a fuoco lento, di quelle che avvolgono tutta la casa con il loro profumo delizioso, il profumo dell'attesa.. Questa di oggi è una ricetta perfetta per questi giorni qui, di quelle da pensare in anticipo, da mettere sul fuoco e rimestare pigramente ogni tanto, con la fiamma bassissima, a cuocersi piano piano fino a quando la carne diventa tenera da sciogliersi in bocca, e i profumi delle spezie iniziano a pervadere tutte le stanze dalla casa, come un velo sottile. Una ricetta di quelle per cui non è possibile avere fretta, perfetta per un pomeriggio piovoso e invernale, come quelli di questi giorni. 



TAJINE D'AGNELLO con prugne e mandorle


1 kg circa di coscio d'agnello disossato
2 cipolle rosse tritate
2 spicchi d'aglio tritati finemente
4 cucchiai d'olio e.v.o.
peperoncino essiccato in scaglie
1 cucchiaino di zenzero in polvere
2 cucchiaini di cumino in polvere
1 cucchiaino di paprika
un pizzico di zafferano in pistilli
400 g di pomodori pelati
1 cucchiaino di scorza d'arancia grattugiata
2 pezzetti di stecca di cannella
un mazzetto di coriandolo fresco
20 prugne secche denocciolate
3 cucchiai di mandorle tostate con la pelle
1 cucchiaino di miele
sale, pepe

Tagliate la carne a cubetti e mettetela in un'insalatiera.
Unite le cipolle, l'aglio, l'olio, tutte le spezie tranne la cannella, la metà del coriandolo tritato, sale e pepe e mescolate bene per condire uniformemente la carne. Coprite con un foglio di pellicola e fate marinare in un luogo fresco per almeno 2 ore (oppure per tutta la notte in frigorifero).
Scaldate una cocotte in ghisa sufficietemente grande e aggiungete la carne con tutta la marinata (se la cocotte non è abbastanza grande, mettete poca carne per volta) facendola rosolare bene da tutti i lati. 
Frullate i pomodori pelati e aggiungeteli alla carne insieme alla scorza grattugiata dell'arancia. Unite la cannella e il coriandolo rimasto, tritato finemente (conservatene giusto qualche foglia per decorare il piatto), il miele e regolate di sale. Mescolate bene e portate a bollore. Fate cuocere, con il coperchio, a fuoco bassissimo per circa 2 ore e 30 minuti, mescolando di tanto in tanto e controllando che il fondo non si asciughi troppo (nel caso, aggiungete poca acqua). 
Unite le prugne e proseguite la cottura per altri 30 minuti.
Una volta terminata la cottura (la carne dovrà risultare tenerissima) unite le mandorle e mescolate bene. Lasciate riposare per almeno 15-20 minuti prima di servirlo. 
Decorate con il restante coriandolo tritato. 
Il giorno dopo, riscaldato, è ancora più buono. 
Per 4.



10 commenti:

  1. Ero venuta a leggerti per via della ricetta, ma il post mi ha conquistato. Mi ha fatto ricordare come quei giorni lì arrivino. Ma la tajine la voglio provare prima :)

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    1. merita di essere provata in qualsiasi giorno, giuro! e grazie mille Rossella.

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  2. Mamma io queste ricette le A-D-O-R-O!Sono stata chiara vero?ma secondo te, se io fossi presa dall'impellente bisogno di assaggiare subito questa delizia, prima ancora di acquistare la Tajine, la cottura nel coccio va bene ugualmente?Un bacio!!!
    Ps Mi piace il concetto di 'lentezza' che sento ultimamente presente come ritmo e passo base della tua cucina di questo periodo, ho la sensazione che tu abbia scelto di farti coccolare dai fornelli e se così è fai bene!benissimo!

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    1. a chi lo dici Laura! io le ricette "a fuoco lento" le amo tutte. e vorrei tanto avere un po' più di tempo libero per farne di più, però insomma. diciamo che cerco sempre di ritagliarmelo!
      per quanto riguarda la cottura, va benissimo anche la pentola di coccio, controlla giusto ogni tanto che non si attacchi al fondo (a me ogni tanto capita quando la uso). Pensa che io la tajine originale comprata in marocco ce l'ho ma non la uso mai perché è scomodissima da lavare.. perciò vado sempre di cocotte..e comunque la tajine è fatta di coccio per cui vai tranquillissima! un grande bacio

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  3. con questa splendida tajine mi fai venire voglia di tornare in Marocco !!!

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  4. Bellissima ricetta che non può che ispirarmi data la mia passione per i tajines. Figurati che proprio a Natale ho regalato in famiglia un tajine di coccio :-) e poi agnello e frutta (anche secca) sono una delizia. Colorate e appetitose anche le tue foto. Grazie per questo raggio di sole!

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  5. Questo piatto lo prendevo sempre nel ristorante della mamma di Matteo Garrone, il regista, vari anni fa... sai da quanto mi ripeto che devo farlo, lo divoravo, mi piaceva tantissimo... e rivedere la foto mi ha fatto tornare alla mente quel posto, quelle cenette, le luci basse, le conversazioni piacevoli...
    Le carni a cottura lenta fanno compagnia anche a me in questo inverno, credo di non aver mai preparato tanti spezzatini e brasati come quest'anno... vediamo se prima che passa la stagione riesco a tenerne un pò da parte e a fotografare un secondo... :P
    Secondo me ogni periodo della vita ha il suo cibo... ed è lui che ci sceglie, in base allo stato d'animo, a cosa viviamo e proviamo, ai ritmi che cerchiamo, ai desideri che nascono... cucina-mente-cuore-stomaco sono spesso allineati e in sintonia...

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  6. Molto molto bello il tuo post...è proprio vero che certi giorni sono così, pigri, nostalgici,emotivi. Sono affascinata dalla cucina africana e questo piatto sembra davvero delizioso! Da provare!! Un abbraccio e a presto. Mary

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  7. Appena tornata dal Marocco, questa è la ricetta che cercavo per poter assaporare anche a casa le atmosfere e i profumi speziate di un paese meraviglioso e antico! Grazie! :) Valentina
    p.s. Complimenti per il tuo blog: foto e ricette splendide!

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