31 ottobre 2013

Halloween e Babington's, oltre la tradizione

esterno vetrina
La sala da tè Babington’s a Piazza di Spagna è un mio posto del cuore. Fin da ragazzina, quando con le amiche andavamo “a fare una passeggiata in centro” dove per “centro” si intendeva fare su e giù per via del Corso e zone limitrofe, ogni volta che uscivamo dalla metropolitana e passavamo sotto la scalinata di Trinità dei Monti io mi fermavo sempre davanti alla vetrina, a sbirciare l'interno del locale da dietro il vetro, mi sembrava un posto elegantissimo e magico, con un fascino retrò che già allora esercitava una grandissima attrazione su quella che era solo una ragazzina di 15 anni che, pur sforzandosi di apparire moderna, mostrava già distintamente i primi segni della sua anima vintage.


30 ottobre 2013

Un risotto, aspettando l'autunno

risotto
Non so dalle vostre parti, ma nella mia città dell'autunno si cominciano a vedere solo alcuni piccoli sintomi. Qualche mucchietto di foglie ingiallite, ma non ancora secche, che iniziano a raccogliersi sotto gli alberi, temperature appena appena fresche al mattino e alla sera, roba da uscire giusto con un golfino, nulla di più, e il ritorno dell'ora solare. 
Un minuto di "saudade" per l'ora legale, grazie...
Allora, parliamone. Io del ritorno all'ora solare non ne capisco l'utilità. Frega a qualcuno di svegliarsi con la luce in cambio di rientrare col buio? A me no, anzi. Alzarmi al mattino con la casa ancora avvolta dal buio asseconda i miei risvegli assonnati, in cui mi sposto per inerzia, come un fantasmino, con gli occhi ancora chiusi in direzione cucina, ad accendere il gas sotto alla caffettiera preparata la sera prima, e sorseggiando il mio tazzone di caffellatte bollente, aprendo prima un occhio e poi l'altro, godermi il sorgere del sole, anche lui, lento, assonnato, pigro. Quello si che era un buongiorno! Invece adesso cosa ci abbiamo guadagnato? Che la sera quando torni a casa è già buio da un paio d'ore. Onestamente mi sfugge l'utilità di questa pratica, se dipendesse da me ora legale forever. Ma pure di due ore, va..

28 ottobre 2013

Waiting for the Great Pumpkin

zucche
Non sono mai stata un'appassionata della festa di Halloween, sarà che quando ero piccola io era una moda che ancora non aveva attecchito qui da noi, quindi sono cresciuta serenamante senza dovermi preoccupare da quale mostro dovermi mascherare la sera del 31 ottobre. Niente dolcetto o scherzetto per la piccola Pane&Burro. E sono vissuta bene lo stesso, direi. A dire il vero quel giorno per noi è sempre stata una festa, ma per un altro motivo, visto che si tratta del compleanno dei mio fratellone. Va detto che io non ho mai amato molto travestirmi o mascherarmi proprio in generale, nemmeno a Carnevale, forse perché quando ero piccola mia mamma mi vestiva sempre da Pierrot.. voglio dire.. esiste una maschera più triste al mondo? Mi ricordo che mi faceva la faccia tutta bianca bianca, con la lacrimona nera disegnata con la matita per gli occhi, e in testa mi metteva una specie di cappuccio ricavato con con una calzamaglia nera di filanca (si, avete capito bene. Una. Calzamaglia. Nera. Di filanca.) tagliata e cucita a mo' di cuffietta sulla quale applicava dei pon pon bianchi fatti con la lana. Una tristezza cosmica.. Capite perché io non ho ci abbia mai tenuto tanto a  mascherarmi a né a Carnevale, né tantomeno, figuriamoci, a Halloween.

24 ottobre 2013

Parola d'ordine: vitamina!

centrifuga cover
Ebbene si, ho "bucato" il post del mercoledì. Come mai? Mettiamola così: se il mio fisico fosse un iPhone, avrebbe il sistema immunitario iOS 8.0. Non nel senso che "non esiste", ma nel senso che sta già oltre. Infatti, è così. Il mio sistema immunitario sta avantissimo. E siccome siamo a fine ottobre, talmente a fine ottobre che questo week end si torna all'ora solare, per il mio sistema immunitario questo è il periodo dei primi mali da cambio stagione. E non importa se Roma ci sta regalando una delle sue più belle ottobrate romane, che sembra fine giugno, con 25 gradi, sole, cielo azzurro.. di quelle ottobrate che puoi ancora andartene in giro coi sandali e le magliette a maniche corte. No no.. fine ottobre = raffreddore. No matter what. Si porta avanti, lui. Hai visto mai che tra una settimana fa freddo, tu che fai? Ti fai trovare già pronta. Col raffreddore, il naso che cola. il mal di gola e tutto il pacchetto completo già in posizione d'attacco. Non è vero che ho il sistema immunitario in ferie, no no.. Diciamo che a lui piace semplicemente avvantaggiarsi, capito? 


21 ottobre 2013

Un pranzo all'American Academy in Rome

insalata alto
La scorsa settimana sono stata ospite a pranzo in uno dei luoghi più belli della mia città: l'American Acedemy in Rome. Un'oasi di pace nel verde in mezzo al caos capitolino, in uno dei quartieri più belli del centro di Roma, il Gianicolo. Un luogo veramente un po' magico, dove si respira arte e cultura in ogni angolo, in saloni immensi illuminati dalla luce perfetta che entra attraverso le enormi finestre. Qui, ogni anno, un selezionato gruppo di artisti e studiosi ha la possibilità di trascorrere un periodo di tempo a Roma, interamente sovvenzionato dall'Accademia, per dedicarsi al proprio lavoro o all'approfondimento dei propri studi in un ambiante che stimola e favorisce la creatività, la libertà artistica ed intellettuale, lo scambio culturale in una delle più antiche, suggestive e cosmopolite città del mondo.


18 ottobre 2013

APERI-time: pizzette gorgonzola, cipolla rossa e sesamo nero

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Buongiorno! Avete guardato il calendario? Mi pare evidente che oggi sia venerdì, il giorno più atteso (da me) di tutta la settimana. E come sapete bene, il venerdì (più o meno quasi sempre) qui da me trovate la ricettina da aperitivo. E quindi, anche oggi, non posso sottrarmi a questo piacevole impegno! 


16 ottobre 2013

Patatine fiammifero e ketchup di pomodori verdi

patatine&ketchup
Ebbene, sembrerebbe che dal post precedente ci sia una grande attesa per la ricetta del ketchup di pomodori verdi... e quindi oggi ecco la seconda parte delle ricette per il mio Mexican Chicken Burger di lunedì. Dicevamo che si tratta di un panino-consolatorio che sta a metà strada tra il peccato di gola e il cibo genuino, in più è fatto in casa al 100 %: fatto in casa il panino ai semi, fatto in casa l'hamburger speziato di pollo, fatto in casa il ketchup di pomodori verdi e, ovviamente, fatte in casa anche le patatine fritte! Sia messo a verbale che io vado pazza per le patatine fritte. Mi piacciono veramente in qualsiasi formato, purché siano fatte bene, croccantine e soprattutto non unte. Non transigo su scorciatoire tipo patatine surgelate e incellophanate o simili amentià dal nome ammiccante da cuocere in forno. Le patatine fritte devono essere, come dice la parola stessa... FRITTE! Perciò se vi dovete disturbare a ridurre inesorabilmente il vostro fornello una vera schifezza, tanto vale fare delle patatine degne di tale nome, no? Che vi assicuro, non ci vuole veramente niente a sbucciare e friggere due patate, datemi retta..

14 ottobre 2013

Mexican Chicken Burger - un super panino, 100% home made

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Ogni tanto qualcuno mi fa notare quanto, su questo blog, le ricette siano per la maggior parte all'insegna della leggerezza. Chi mi conosce bene sa che questo non fa altro che rispecchiare il mio stile in cucina, che privilegia molto spesso i cibi non eccessivamente pesanti o calorici. Quindi si, in effetti un po' è così, proprio perché nella maggior parte dei casi è così che mi piace mangiare: cibi freschi, con le verdure e la frutta di stagione, che non appesantiscono. E siccome il blog lo scrive la sottoscritta me medesima, non poteva essere diversamente. Ci sono però, come è giusto, le (sacrosante) eccezioni, perché ogni tanto anche la "gola" vuole, giustamente, la propria soddisfazione e io sono ben felice di assecondarla, perciò almeno una volta a settimana (ma spesso anche di più..) vige, anche a casa Pane&Burro, la tanto liberatoria regola del "chissenefrega".


11 ottobre 2013

Gnocchi pere e gorgonzola

gnocchi cover
Non sono pronta, non sono pronta, non sono pronta.. Non sono pronta ad accogliere quest'autunno, non sono pronta a mettere via i sandali, a tirare fuori gli impermeabili (soprattuttto.. vai a sapere dove li ho messi!), a piegare, sistemare e salutare per i prossimi 9 mesi i miei costumi da bagno. Uffa. Non sono una persona da "cambio stagione", al di là della pratica della sostituzione dei vestiti nell'armadio (di cui si era già ampiamente dibatutto qui) che due volte l'anno incombe come un emissario di Equitalia che ti aspetta sotto casa e che accolgo, tra l'altro, con lo stesso entusiasmo.. Il fatto è che a me i cambi di stagione mettono addosso una certa inquietudine. Perché insieme ai vestiti dell'armadio mi piacerebbe cambiare molto di più: arredamento, casa, città, me stessa.. Insomma, la voglia di cambiamento si allarga improvvisamente ben oltre il dover tirar fuori scarpe chiuse e maglioncini grigi. Poi, però, bisogna fare i conti con la realtà e tutto questo fermento creativo e voglia di cambiamento bisogna imparare a tenerseli dentro, da cui il suddetto stato di inquetudine di cui sopra.. Vabbeh, ma poi mi passa eh! 

09 ottobre 2013

Hummus di melanzane affumicate

hummus melanzane
Prima che sia troppo tardi (finché si riescono a trovare ancora delle melanzane degne) vi voglio riproporre questa ricettina qui che avevo preparato un po' di tempo fa, ispirata da una ricetta trovata su un vecchissimo numero di Natale di Donna Hay Magazine. Si si, il numero di Natale. Perché, chiaramente, a dicembre nell'emisfero australe siamo in piena estate e quindi il numero pubblicato per l'occasione è sempre un tripudio di pomodori, piatti estivi, frutta, fragole, gelati, smoothies, pesce e piatti sfiziosi e freschi, il tutto accompagnato dai piatti più tradizionali delle Feste, con tacchini farciti, prosciutti arrosto, dolcetti di frutta secca e melassa.. Perciò ricordatevi, semmai voleste abbonarvi a questa rivista, che le ricette estive le trovate nei numeri corrispondenti ai nostri mesi invernali e, viceversa, mentre ve ne starete belli spaparanzati sotto l'ombrellone in pieno agosto potrete sollazzarvi sfogliando meravigliose pagine di zuppe, stufati, arrosti, comfort food dallo spirito tipicamente invernale (poi uno si domanda come mai a ferragosto ti senti mentalmente dissociata se ti viene un'improvvisa voglia di infornare un pan brioche... :-)

07 ottobre 2013

Crostata rustica di nocciole e prugne

crostata prugne nocciole cover
Buon lunedì! In realtà non speravo di riuscire ad essere qui con questo post oggi, chi mi segue su Instagram e Twitter sa che sono stata fuori tutto il fine settimana a Nizza e dintorni per un week-end con la mia famiglia veramente molto speciale, di cui spero di potervi parlare non appena sarò riuscita a rimettere ordine tra le mie emozioni e le centinaia di foto scattate in questi giorni.. Però insomma ci tenevo ad iniziare la settimana con il ritmo giusto, sull'onda dell'energia sprigionata dal calore e dalle belle sensazioni vissute in questi ultimi 3 giorni, perciò ieri sera tra una pubblicità e l'altra di Gray's Antatomy mi sono sistemata le foto e il post ed ora eccomi qui. Inutile girarci intorno, l'autunno ci aspetta dietro l'angolo, nonostante le temperature siano ancora piuttosto miti (almeno nella mia città), almeno in cucina si comincia a far sentire la voglia di qualche sapore più tipico di questa stagione: funghi, zucca, pere, prugne, nocciole... Queste ultime sono infatti le protagoniste di questa tortina che definire minimalista è dir poco, si prepara veramente in un attimo ed è perfetta per concludere un pranzo dal mood autunnale. 

04 ottobre 2013

In edicola su Cucina Naturale di ottobre

CHIPS
Se vi piacciono le barbabietole o non sapete come utilizzarle in cucina, in edicola sul numero di Cucina Naturale di ottobre trovate le mie ricette con 10 idee sfiziose e veloci. A pagina 28. In edicola. E vi saluto che sono in partenza per un week end franco francese! Au revoir!

02 ottobre 2013

Tartelettes con fichi e caprino

tartellette cover
Se seguite i blog delle mie amiche Rossella, Francesca e Laura, ormai avrete già sentito parlare della speciale domenica di metà settembre che ci ha viste riunite, come le quattro "piccole donne", nella casa di campagna di Laura. Una domenica programmata e attesa da tutta l'estate, culminata nell'unica giornata di pioggia incessante di tutto il mese. Una pioggia, però, benefica e fresca, che ha sicuramente mandato a pallino i nostri programmi iniziali volti alla raccolta di more, fichi, pere e nocciole che ci eravamo prefissate, ma che ha accompagnato con dolcezza, regalandoci una luce bianchissima e un po' magica, una giornata di condivisione, amicizia, sincero e disinteressato supporto alimentato dalle passioni che ci accomunano, un momento di solidarietà e amicizia che sempre più di rado mi capita di riscontrare, purtroppo, di questi tempi. E così, mentre eravamo intente nel supportare, sostenere, consigliare e aiutare materialmente ma soprattutto moralmente la nostra (la mia!) Rossella nella realizzazione degli ultimi due scatti del suo attesissimo primo libro, le ore sono letteralmente volate via. Dopo una mattinata intensa, alle prime ore del pomeriggio, abbiamo apparecchiato la tavola e condiviso un pranzo semplice, colorato e saporito. Sedersi intorno a un tavolo condividendo storie, passioni, racconti davanti a del buon cibo e un buon bicchiere di vino, conoscere persone mai viste prima di allora e scoprire un'immediata sintonia, sono sensazioni che mi fanno davvero bene, che mi arricchiscono, che mi rallegrano il cuore e lo riempiono di nuove speranze. 


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