16 dicembre 2013

As simple as that

egg toast
Una delle domande che mi viene rivolta più di frequente da chi conosce la mia passione per la cucina e il mio lavoro sul blog e altrove è: "ma come ti vengono tutte queste idee? io non so mai cosa cucinare!". La verità è che, essendo la cucina una passione che coltivo praticamente da sempre, ho una abbastanza ricca collezione di libri sull'argomento, oltre ad essere abbonata o acquistare regolarmente riviste di cucina sia italiane che straniere. Poi ci sono le ispirazioni che nascono dall'idea dell'accostamento di alcuni sapori, oppure di consistenze, e in quel caso si parte prima dagli ingredienti pensando a come combinarli in una o più ricette. Poi ci sono le rivisitazioni dei piatti classici, ricette consociute sotto una certa forma e riproposte in una veste nuova, insolita, diversa. Poi ci sono le ricette di famiglia, la mia ma anche quelle degli altri che, conoscendo la tua passione, in genere sono felici di condividere i loro piccoli "segreti" domestici..


Poi ci le cose assaggiate in giro, nei ristoranti, sui baracchini per la strada in giro per il mondo, provati personalmente o anche solo lette su un menu, o ancoa raccontati dagli amici gourmet che quando tornano da un viaggio la prima cosa che fanno in genere è condividere con me cose particolari assaggiate di qua e là (con minuziosi e preziosi dettagli su quello che hanno mangiato). E tutta questa quantità di informazioni entra, si mescola, viene mentalmente classificata, rielaborata e poi diventa qualcosa di nuovo, diverso, personale oppure semplicemente una citazione. Nel caso di oggi l'idea di questo semplicissimo ma veramente godurioso toast, che sarebbe perfetto per un brunch o per la colazione del mattino se, al contrario di me, vi piace mangiare cose salate a colazione, l'idea, dicevamo, è venuta sfogliando una rivista e trovando una foto simile a questa in un'inserzione pubblicitaria. Francamente non ricordo nemmeno di quale prodotto fosse la pubblicità (e qui si potrebbe aprire un dibattito sull'efficacia di certi messaggi) ma l'immagine mi aveva particolarmente colpita per la sua vivacità e per la sua freschezza e soprattutto già mi pregustavo mentalmente l'idea di un boccone fatto di pane croccante, combinato burrosità fresca dell'avocado, completato con il gusto morbido e avvolgente dell'uovo ancora leggermente morbido al centro. E non c'è stato verso che io mi togliessi di testa questa idea finché non l'ho provata. E ho fatto benissimo!

**NOTA DI SERVIZIO: mi dicono dalla regia che questa è la tipica colazione australiana, infatti la pubblicità da cui ho tratto ispirazione era (chevelodicoafare) su un numero di Donna Hay :)

TOAST CON AVOCADO E UOVO BAZZOTTO

1/2 avocato grande e maturo
2 uova bio abbastanza grandi
succo di lime
qualche rametto di coriandolo
sale (io ho usato quello affumicato) e pepe nero
2 fette di pane di grano duro
olio

Spennellate il pane con un filo d'olio e fatelo tostare in un tostapane.
Nel frattempo, fate cuocere le uova (che devono essere a temperatura ambiente e con il guscio integro): fate bollire l'acqua e immergetevi delicatamente le uova; lasciate bollire per 6 minuti. Spegnete il fuoco e lasciatele ancora in acqua per 1 minuto. Raffreddatele sotto un getto di acqua corrente fredda e sbucciatele senza rovinarle.
Sbucciate l'avocado e schiacciatelo con una forchetta, spruzzandolo con un po' di succo di lime per non farlo ossidare. Aggiungete il coriandolo tritato e un pizzico di sale e pepe.
Spalmate le fette di pane tostato con uno strato spesso di crema di avocado, dividete le uova a metà e adagiatele sopra all'avocado. Condite con sale e pepe e servite. 
Per 2. 



7 commenti:

  1. Uh belle, la carta orlata è 'na sciccheria. Ma quando uno morde, non cascano le mezze uova sul perterra? Ho un cattivo rapporto per esempio con le bruschette coi pomodorini che mordi e rotolano, allora io frullo il condimento così si spalma e non rotola.

    Volendo fare i maniaci, volendo elargire consigli non richiesti, volendo, separare i bianchi dai rossi, impepare solo i bianchi, salare solo i rossi, tagliare a striscioline i bianchi (che non rotolino), sbriciolare i rossi (che pure) e distribuire alternando e incollando sulla crema legislativa.


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    1. caro Anonimo, a me non m'è cascato proprio nulla giù dalla bruschetta, che sotto c'è quel lettino di avocado morbido che lo fa accomodare all'ovetto e fa un po' di attrito, così non lo fa scivolare giù..
      ti puoi risparmiare lo sbattimento! e poi l'uovo deve essere un po' molletto al centro, non proprio sodo sodo come l'uovo sodo.. t'è capì? anzi, giusto perché che se tu, ti dico che io alla fine c'ho schiaffato su anche due tre dadini di pancetta abbrustolita che giusto mi ci avanzavano da un'altra ricetta.. che te lo dico a fà?
      (va detto che a me di rado mi ci casca anche il pomodoro dalla bruschetta.. ci vuole una certa maestria e anni di spirienza...)

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  2. Donna Hay magazine è così bello che in genere anche le pubblicità meritano di esser guardate e a volte possono nascere piatti come questi :-) Proprio bella la presentazione, si vede che hai un certo stile!
    Buona giornata
    V

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    1. Esatto! Infatti non è la prima volta che mi capita di mettere un post it anche sulle pubblicità!

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  3. Paradisiaco... l'ovetto sodo, l'avocado.... mamma mia che connubio di sapori...io intanto prendo nota!
    Ciao, Tatiana

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    1. Tatiana, ci vuole veramente giusto il tempo di cuocere le uova per questo toast, ti consiglio di farlo al più presto! lo vedo benissimo per un bel brunch nei prossimi giorni di festa

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  4. sarei ben contenta di poter dire che in Australia ho mangiato roba così leggera... sarei........... ma, forse.. allora.. per star leggera avrei dovuto mangiare la pubblicità di carta sul giornale? : ))))

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