28 ottobre 2013

Waiting for the Great Pumpkin

zucche
Non sono mai stata un'appassionata della festa di Halloween, sarà che quando ero piccola io era una moda che ancora non aveva attecchito qui da noi, quindi sono cresciuta serenamante senza dovermi preoccupare da quale mostro dovermi mascherare la sera del 31 ottobre. Niente dolcetto o scherzetto per la piccola Pane&Burro. E sono vissuta bene lo stesso, direi. A dire il vero quel giorno per noi è sempre stata una festa, ma per un altro motivo, visto che si tratta del compleanno dei mio fratellone. Va detto che io non ho mai amato molto travestirmi o mascherarmi proprio in generale, nemmeno a Carnevale, forse perché quando ero piccola mia mamma mi vestiva sempre da Pierrot.. voglio dire.. esiste una maschera più triste al mondo? Mi ricordo che mi faceva la faccia tutta bianca bianca, con la lacrimona nera disegnata con la matita per gli occhi, e in testa mi metteva una specie di cappuccio ricavato con con una calzamaglia nera di filanca (si, avete capito bene. Una. Calzamaglia. Nera. Di filanca.) tagliata e cucita a mo' di cuffietta sulla quale applicava dei pon pon bianchi fatti con la lana. Una tristezza cosmica.. Capite perché io non ho ci abbia mai tenuto tanto a  mascherarmi a né a Carnevale, né tantomeno, figuriamoci, a Halloween.

pumpkin cake

Della festa di Halloween, da bambina, ne avevo sentito parlare solo sui miei adorati fumetti di Peanuts, con il povero Linus che aspettava con la sua coperta, invano, ogni anno nella notte tra il 31 ottobre e il 1 novembre, l'apparizione del fantomatico personaggio della Great Pumpkin, che puntualmente deludeva le sue aspettative senza farsi vedere. Che poi non ho mai capito perché nella versione italiana the Great Pumpkin sia diventato Il Grande Cocomero e non la Grande Zucca, vai a sapere.. E poi mi piacciono proprio le zucche, sia esteticamente, da tenere in casa quasi come una decorazione autunnale, e naturalmente mi piace molto anche la zucca in quanto verdura da mangiare. Perciò, visto che casualmente questa settimana è quella di Halloween, ho deciso che parleremo un po' di zucche, ma anche di Halloween, ma anche di posti del cuore della mia città dove Halloween fa parte della tradizione. Intanto cominciamo oggi, con questa meravigliosa torta di zucca con crumble alle noci pecan. Quando l'ho vista qui, sul blog White on Rice Couple ne sono stata attratta come da una calamita. Dovevo provarla assolutamente. E ho fatto benissimo, perché questa torta è fantastica. Una consistenza morbida e leggermente umida sovrastata da uno strato di godurioso crumble croccante che la bilancia perfettamente. Io ho fatto qualche piccola modifica, utilizzando meno spezie del previsto (e che non amo particolarmente nei dolci) e il risultato è stato perfetto. Qui trovate la mia versione, per quella originale vi rimando al blog di White on Rice Couple.


PUMPKIN CRUBLE CAKE

Per il crumble topping:
70 g farina integrale di farro
110 g di zucchero di canna chiaro
85 g di burro freddo
110 g di noci pecan sgusciate
Per la torta:
2 cucchiai di uvetta (io ho usato la golden raisin)
Rhum (qualche cucchiaio per ammollare le uvette)
200 g di farina integrale di farro
1 bustina di lievito per dolci
1 cucchiaino e 1 punta di cannella in polvere
1 cucchiaino di zenzero in polvere
110 g di burro
200 g di zucchero di canna chiaro
2 uova
180 g di polpa di zucca cotta e strizzata
120 g di yogurt Greco

Zucchero a velo per decorare
Burro e farina per lo stampo
  
Per la polpa di zucca, procedete in questo modo: federate con carta alluminio una bella fetta di zucca mantovana, mettetela in forno a 190° C per circa 1 oretta, o finché la polpa non sarà diventata bella morbida.
Raccogliete la polpa con un cucchiaio, scartando la buccia, e mettetela in un colino fitto, premendo con un cucchiaio per farle perdere tutta l’acqua in eccesso. Fatela raffreddare completamete, quindi pesatene la quantità necessaria per la torta.
Per la torta:
Mettete a bagno le uvette nel rhum.
Mescolate con una frusta (o lama a foglia per la planetaria) il burro con lo zucchero finché non otterrete un compsto cremoso. Unite le uova, una per volta, e la polpa di zucca. Mescolate le spezie e il lievito alla farina e aggiungetene circa 2/3 poca alla volta. Unite lo yogurt e infine il resto della farina. Otterrete un impasto abbastanza morbido.
Strizzate le uvette, infarinatele leggermente (passatele in un setaccino per eliminare la farina in ecesso) e unitele all’impasto, mescolando con una spatola.
Per il crumble:
tritate abbastanza finemente le noci. Mescolatele alla farina e lo zucchero e unite il burro freddo tagliato a pezzetti. Lavorate l’impasto velocemente con la punta delle dita fino ad ottenere delle briciole appicciocose (se vi viene un po’ più cremoso, va bene lo stesso, dovrete semplicemente cercare di sbriciolarlo quando lo mettete sulla torta) Tenete in frigo fino al momento di utilizzarlo.
Imburrate e infarinate uno stampo per torte a cerniera da 22-24 cm di diametro.
Versate l’impasto della torta e livellate la superficie.
Coprite la superficie con il crumble e infornate la torta a 175° C per circa 45-50 minuti.
Sfornate e lasciate raffreddare la torta. Estraetela dallo stampo e spolverate con zucchero a velo. 


torta fetta

15 commenti:

  1. Fa brutto se son di corsa e dico che piu' di tuttissimo io vorrei quella sedia bicolor?
    Un po' brutto forse si', ma la sedia proprio no.
    Nemmeno la pumpkin cake eh, the big pumpkin che poi chissa' perche' in italiano diventa cocomero, sgrunt!

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  2. ps: ero cosi' di corsa che ho guardato le figure senza leggere.
    Cosi' figura io, che l'avevi gia' detto tu della zucca/cocomero. Ben mi sta.

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  3. Divertente ... anch'io non amo i travestimenti e da piccola mi vestivano da Pierrot (con lacrima adesivo paillettata però, non sò cosa sia peggio!!!) e mi sentivo infinatamente triste. Cose che ti segnoano vedo bene ....
    Comuque complimenti per la tua torta, ha un aspetto megnifico e moooolto goloso!

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    1. Martina, tu si che puoi capirmi... sono un po' più agée di te e l'adesivo paillettato ancora non esisteva ai miei tempi!

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  4. pensa che per me quello che adesso chiamiamo Halloween era semplicemente "il weekend dei morti" in cui si andava a trovare il nonno che non c' è più.
    Figurati se qualcuno aveva voglia di mascherarsi...
    però quel weekend è il weekend in cui da nopi si festeggiano le castagne, c' è una bellissima festa in paese, il Crastatone, e per me è imperdibile da 32 anni. da sempre insomma, via.
    quindi ricapitolando, prima sono arrivate le castagne, poi la zucca.
    ma io la amo, la zucca, ne sono ossessionata direi, anche quando la trovo nei dolci! che invece a me speziati con tanta cannella e noce moscata e chiodi di garofano, e zenzero, e cardamomo mi fanno impazzire... : OP
    il crumble parla da solo..... (speriamo sia meno logorroico di me..)
    p.s.:mi immagino con la Reb a tirare quella sedia chi da una parte, chi dall' altra litigandocela: bellissima!!!!
    bacio

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  5. allora, care le mie Reb e Signorina Pici e Castagne: per la sedia, trattasi di sedia autoprodotta in casa Pane&Burro, recuperata vecchia sedia stile Thonet in non so più quale scantinato, sverniciata, ricoperte zampette di scotch carta ad una certa altezza e verniciata di bianco, Tout simplement.. La potete fare anche voi... Poi nel tempo si è pure un po' scarrupata ancora il ché devo dire non guasta affatto...
    Reb, mia Reb... sapevo che tu avresti colto immediatamente il mistero della zucca diventata cocomero.. cioè, questi sono argomenti di cui dorebbe trattare una puntata di Voyager, altro che i misteri dei geroglifici egizi....

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  6. ma che belle quelle due zucche sulla seggiola

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  7. Carissima....quelle zucche li'...su quella sedia li'...quell'arancione su quel bianco....quella torta...quel crumble...Charlie Brown...la maschera triste ad ogni costo perche' mamma vuole cosi'...insomma I love every single bit of this post.

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    1. ma grazie Elvira! ma soprattutto dovresti provare la torta perché sono sicura che ti piacerebbe tanto!

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  8. Ma che bella questa torta!mi piace la stratificazione che separa di netto il morbido ripieno e la crosticina invitante sopra, e poi mi piace molto che sia una torta con la zucca!Brava Barbara mi piace proprio!

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    1. Laura! devo dire che in questa versione che non avevo mai provato mi è proprio piaciuta, a differenza invece della classica Pumpkin Pecan Pie americana che invece è una specie di crostata con una crema a base di zucca ricoperta di noci pecan, che invece amo meno (forse perché in genere ci mettono troppe spezie, mentre qui sono un po' più delicate). In effetti è un connubio perfetto il crumble sopra una torta così soffice e leggermente umida, ci sta veramente alla grande!

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  9. Anch'io vestivo da Pierrot, ma per mia scelta, e avevo uno stupendo costume cucito dalla mia mamma (a dire il vero ce l'ho ancora), anche se odiavo il Carnevale...eppure alcune maschere mi affascinavano...ancora rammento lo stupendo Carnevale trascorso a Venezia, quello dell'eleganza barocca e lontano anni luce dalla volgarità delle feste, delle sfilate e dei carri allegorici.
    Halloween mi mette allegria, mi piacciono le zucche, i ragnetti e le candele, è tutto nero e arancione, un bellissimo connubio di colori.... e mio figlio (che non ama il Carnevale) si diverte un mondo, perchè no?
    Il tuo dolcetto è strepitoso, con quel tocco di rusticità che solo la zucca sa dare, e poi ci sono la cannella, il farro... insomma non manca proprio nulla per essere perfetta: brava, bravissima!
    Un abbraccio,
    Tatiana

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    1. grazie Tatiana, anche se il merito non è tutto mio visto che la ricetta è ispirata a quella di Todd e Diane, con le mie piccole modifiche. Capisco che per i bambini di oggi Halloween sia sicuramente una festa divertente, io sono cresciuta senza e da grandicella (quando ha iniziato a diventare di moda) non mi ha mai conquistata fino in fondo.. il Carnevale di Venezia un'esperienza sicuramente affascinante che mi piacerebbe fare!

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  10. Barbara è bellissima questa torta, con uno splendido color arancione.. nascosto!!
    poi che sia crumble, per me ha già una marcia in più.. l'adoro!
    Me la segno così non appena acquisto una zucca...la provo!!

    Carlotta

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