21 ottobre 2013

Un pranzo all'American Academy in Rome

insalata alto
La scorsa settimana sono stata ospite a pranzo in uno dei luoghi più belli della mia città: l'American Acedemy in Rome. Un'oasi di pace nel verde in mezzo al caos capitolino, in uno dei quartieri più belli del centro di Roma, il Gianicolo. Un luogo veramente un po' magico, dove si respira arte e cultura in ogni angolo, in saloni immensi illuminati dalla luce perfetta che entra attraverso le enormi finestre. Qui, ogni anno, un selezionato gruppo di artisti e studiosi ha la possibilità di trascorrere un periodo di tempo a Roma, interamente sovvenzionato dall'Accademia, per dedicarsi al proprio lavoro o all'approfondimento dei propri studi in un ambiante che stimola e favorisce la creatività, la libertà artistica ed intellettuale, lo scambio culturale in una delle più antiche, suggestive e cosmopolite città del mondo.


quattro
Anche se non ero attrezzata con la mia reflex, non ho potuto fare a meno di immortalare qualche scorcio con il mio Iphone (chi mi segue su Instagram ha già visto queste immagini), anche se vi posso garantire che non rendono affatto giustizia alla bellezza di questi luoghi. Durante la vistia ho potuto anche conoscere meglio una delle più recenti attività sostenute dall'American Academy, ovvero il Rome Sustainable Food Project, un modello di alimentazione fondato sui principi del cibo sostenibile sul quase si basano i menu proposti dalla cucina dell'Accademia che ogni giorno propone ai borsisti residenti e agli ospiti dell'Academy menu sani, nutrienti e deliziosi, ispirati dalla tradizione della cucina romana e del Lazio, esclusivamente a base di prodotti di stagione (per la maggior parte prodotti nell'orto e nel frutteto dei giardini dell'Accademia) nello spirito della collaborazione e della convivialità. Un programma ispirato e sponsorizzato dalla grandissima Alice Waters che è, tra le altre cose, anche Vice Presidente di Slow Food USA. Il Rome Sustainable Food Project, infatti, fa parte del programma Slow Food Lazio 

orto e frutteto
Alcune delle ricette dell'Accademy sono state raccolte in due pubblicazioni, ma ne seguiranno altre, "Biscotti" e "Zuppe", per ora disponibili solo in inglese, di cui potete trovare maggiori informazioni quiSe desiderate maggiori informazioni sull'attività dell'American Academy in Rome, sul programma RSFP potete visitare il sito dell'Academy www.aarome.org mentre qui potrete trovare informazioni su come poter sostenere la fondazione, la cui attività è interamente finanziata dalle donazioni. Chiunque può entrare a far parte dei "Friends of the Academy" anche con un contributo minimo di 75 Euro all'anno, così potrete ricevere un invito a molti dei tanti eventi in calendario e visitare questo luogo speciale nel centro della città.

due lunch
E quindi, nel corso del pranzo che abbiamo condiviso nella grande sala insieme ai borsisti, agli studiosi e al personale dell'Accademia, tra i tantissimi piatti di verdure accuratamente presentati sul grande tavolo centrale ho preso spunto per questa sfiziosa insalata di radicchio e datteri. Nella versione originale preparata con scaglie di Pecorino Romano (più stagionato e saporito) che io ho preferito sostituire con un pecorino meno stagionato, più morbido e meno forte rispetto al Pecorino Romano, ma altrettanto saporito. Alla versione originale ho aggiunto anche una manciata di pistacchi tostati, per un tocco di colore e di croccantezza. Ecco quindi la mia personale interpretazione di questa semplicissima insalata, dove la dolcezza dei datteri si sposa magnificamente con la sapidità del pecorino, il tutto bilanciato dal retrogusto amarognolo del radicchio. In fondo, bastava pensarci..


INSALATA DI RADICCHIO ROSSO, DATTERI E PECORINO 

un cespo di radicchio rosso di Treviso 
6-8 datteri denocciolati
qualche fettina di Pecorino semi stagionato della Tuscia (oppure Pecorino Romano)
2 cucchiai di pistacchi sgusciati non salati
olio e.v.o., sale, pepe, qualche goccia di aceto Balsamico Tradizionale di Mondena


Sfogliate il radicchio, lavatelo e asciugatelo bene. Eliminate le foglie esterne più dure, mondate le altre (eliminate parte della costola più dura alla base), tagliate le foglie più grandi e lasciate intere quelle più piccole. Conditelo con un filo d'olio, sale, pepe e qualche goccia di aceto balsamico. Sistematelo in 2 piatti e decoratelo con i datteri tagliati a metà (o anche in 4 se sono molto grandi) e qualche scaglia di formaggio pecorino.
Fate tostare i pistacchi in una padella antiaderente finché non saranno croccanti. Lasciateli raffreddare e divideteli a metà. Distribuiteli sull'insalata. Mescolate il tutto prima di consumarla.
Per 2.


pp

3 commenti:

  1. Molto interessante, pochi ingredienti, ma mi piacciono tutti, non resta che provare

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  2. marco e quando vengo a Roma, oltre a passare da Ross, devo ricordarmi di questo quartiere. <3

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