13 settembre 2013

Sapore di sale

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Se anche voi iniziate a sentire la nostalgia-canaglia del mare, delle vacanze o dell'estate in generale, questa ricetta mi sembra perfetta per concludere una settimana all'insegna del mood "endless summer", anche se vi posso anticipare che io non sono ancora uscita dalla modalità estate-perpetua perciò cari miei vi garantisco non sarà l'ultima ricetta dal sapore e dai colori tipicamente estivi che vedrete nei prossimi giorni.. no no! 


Non so bene per quale processo mentale io i frutti di mare li associo quasi esclusivamente all'estate, mentre in realtà sono facilmente reperibili più o meno tutto l'anno, ma soprattutto questi frutti di mare qui per me sono proprio sinonimo di cene estive sul terrazzo. Io li conosco come cannolicchi ma in altri posti li ho visti anche chiamare candele o cannelle o anche cappalunga.. In Francia ad esempio li chiamano "cuteaux de mer", coltelli di mare (rende bene l'idea in effetti..) Insomma, avete capito, quelli lì.. Li avete mai mangiati? Io li adoro. Sono cicciotti, carnosi, hanno un profumo e un sapore che ricorda l'acqua di mare.. Ottimi per una zuppa o un sauté, per farci la pasta (gli spaghetti ai cannolicchi sono una vera libidine) o gratinati al forno. L'unica nota negativa è che questi simpatici molluschi vivono praticamente nella sabbia quindi bisogna spurgarli molto ma molto bene.. e anche quando sarete convinti di averlo fatto, non è escluso che vi ritroviate comunque qualche granello di sabbia sotto i denti. Io in genere (e vale per tutti i frutti di mare) li acquisto in una pescheria al mercato di Ostia dove hanno queste stupende vasche dove conservano i frutti di mare vivi in acqua salata che viene filtrata e cambiata costantemente, perciò la maggior parte del lavoro di spurgo avviene naturalmente perché i molluschi, credendosi nel loro habitat naturale, restano aperti e perdono la maggior parte della sabbia durante questo processo. Un po' comunque resta, perciò comprate i vostri cannolicchi freschissimi e vivi (verificate che lo siano, anche se il guscio è chiuso, il mollusco fa capolino all'estremità e quando lo toccate si irrigidisce e si ritrae). Immergeteli in acqua leggermente salata (anche qui, assaggiatela, dovrà ricordarvi il sapore dell'acqua di mare) e fateli aprire, poi sciacquateli velocemente sotto l'acqua corrente e ripetete questa operazione fin quando praticamente non ci sarà più sabbia sul fondo della ciotola. Questa ricetta l'avevo vista sull'ultimo (almeno credo) numero di Elle à Table e mi aveva incuriosita per l'uso del burro (burroooo??? si si! burro!) sul quale ero un filino scettica, invece devo dire che si accompagna meravigliosamente alla sapidità dei frutti di mare, bilanciando perfettamente il piatto. Se anche a voi l'uso del burro con i frutti di mare fa storcere un po' il naso, non vi resta che provarla! 

CANNOLICCHI CON BURRO, AGLIO E PREZZEMOLO
Ingredienti:
600 g circa di cannolicchi freschissimi già spurgati
40 g di burro
un grosso mazzetto di prezzemolo 
1 o 2 spicchi d'aglio
pangrattato
sale, pepe nero macinato al momento
un filo d'olio

Fate aprire i cannolicchi in un tegame dove avrete scaldato un filo d'olio, coprite con un coperchio e lasciateli cuocere per pochissimi minuti, giusto il tempo di farli aprire. 
Lavate ed eliminate i gambi del prezzemolo e tritate le foglie insieme all'aglio e al burro fino ad ottenere un impasto cremoso.
Sistemate i cannolicchi su una teglia da forno con la parte del mollusco rivolta verso l'alto, in un unico strato senza sovrapporli.
Cospargete con pepe nero macinato al momento e pochissimo sale. Distribuite su tutta la superficie qualche fiocchetto del burro aromatico e spolverate con il pangrattato. Condite con un filo d'olio e passateli in forno sotto al grill già caldo per circa 5-6 minuti, finché il pangrattato non sarà un po' gratinato.
Servite subito. Per 2.
p.s. se vi dovesse avanzare del burro aromatico, come nel mio caso, vi consiglio di spalmarlo su delle fettine di baguette, spolverare con un velo di parmigiano e infornare per qualche minuto sotto il grill. Otterrete dei crostini velocissimi e gustosissimi da piluccare con l'aperitivo.

10 commenti:

  1. Ma adesso riveli anche il nome della pescheria?

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    1. ma certo! La pescheria è il banco di Michelino al mercato di Ostia di via dell'Appagliatore.
      non so se ha un'insegna veramente, comunque se chiedi lo conoscono tutti e mi sembra sia l'unica pescheria con il box doppio di quel mercato (e pure con le vasche per i molluschi e le aragoste..)
      ottimo pesce anche, soprattutto la paranza che è sempre freschissima!!

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    2. Grazie delle info...non solo sul sito del mercato ho trovato il banco...michelino ha pure il sito web www.michelinofish.it!

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  2. che voglia mi hai fatto venire...se stasera saro fortunata mi mangerò un bel piatto di scialatelli con cannolicchi e pecorino.Speriamo speriamo...
    Buon w.e
    Gabriella

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    1. uh che buoni gli scialatielli! adesso mi hai fatto venire voglia tu!
      ciao e grazie, buon week end anche a te!

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  3. Buoni, non li mangio da un tempo immemore, insomma troppo!Mia nonna li serviva gratinati erano una bontà, ma non ti nascondo che il burro sui molluschi di recente ha cominciato a incuriosire anche me ;-) proverò!a presto!

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    1. guarda, io già avevo iniziato ad apprezzare il burro utilizzato per cucinare i gamberi (che è veramente la morte sua..) ma sui frutti di mare non me l'aspettavo ma ci sta veramente bene, almeno in questa versione. va provato! un bacino e a prestissimissimo!

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  4. Non li ho mai mangiati i cannolicchi ma devo dire che non li vedo spesso in pescheria.. Se mi capiterà di comprarli di sicuro mi affiderò alla tua ricetta!
    Comunque il burro con i frutti di mare in effetti ci sta bene: le capesante secondo me vogliono burro e non olio!
    Buon weekend
    V

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  5. Te sei la cuoca più brava del mondooooo!!!!! (e sulla fotografia sai già come la penso... ;))
    Sulla questione "giornate deliranti poi, come si accennava commentando da me, sei la mia collega preferita ed unica socia! :*

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