06 marzo 2013

"Breakfast at Eataly's"

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“What I found does the most good is just to get into a taxi and go to Tiffany's. It calms me down right away, the quietness and the proud look of it; nothing very bad could happen to you there.” ["Ciò che trovo funzioni meglio, è salire su un taxi e andare da Tiffany. Mi calma immediatamente, con il suo ambiente silenzioso e il suo aspetto superbo, niente di male può succederti quando sei lì"] Holly Golightly - dal libro "Breakfast at Tiffany's" di Truman Capote. 

Ecco, se provaste a sostituire la parola "Tiffany" con la parola "Eataly" questa frase me la sentireste pronunciare molto spesso.. Se sono un po' giù di morale, o triste, o preoccupata tornando a casa mi fermo a fare un giro da Eataly. Ha un potente effetto "terapeutico" su di me, girare tra gli scaffali curiosando tra le migliaia di prodotti eccellenti mi fa dimenticare per un po' qualsiasi preoccupazione, mi rilassa, mi calma, mi fa sentire più serena. Anche se non devo comprare niente, e magari esco solo con un pacchetto di prosciutto e un pezzetto di formaggio (molto difficile, ma a volte capita!), in certi casi mi basta davvero farmi una passeggiata e riempirmi gli occhi annusando i profumi meravigliosi che provengono dal banco dei formaggi o da quello dei salumi, o dal reparto panetteria, magari mi fermo a bere un bicchiere di prosecco di Valdobbiadene all'enoteca, con una fettina di focaccia genovese e mi sento meglio all'istante. Insomma le cose stanno così: io sto a Eataly come Holly Golightly sta a Tiffany.



Perciò qualche giorno fa, con una settimana particolarmente pesante sulle spalle e un po' di pensieri che mi giravano per la testa, ho fatto la mia sosta terapeutica da Eataly, uscendone con un barattolo di riso Acquerello, un piccolo cespo di radicchio tardivo trevigiano, un pezzettino di taleggio d.o.p. di un buono, ma di un buono... E me ne sono tornata dritta dritta a casa con l'idea precisa di produrre coccole monoporzione, un risotto perfetto nella sua semplicità, esaltato da materie prime davvero d'eccezione. 
Risotto con radicchio tardivo, taleggio e pinoli. Talmente semplice che la ricetta è praticamente già nel titolo!
Per chi non lo conoscesse, il riso Acquerello è un riso che subisce un processo particolare di invecchiamento grazie al quale i chicchi rimangono integri e più sodi, ben sgranati dopo la cottura, assorbendo molto meglio i condimenti senza perdere eccessivamente l'amido, le proteine e le vitamine di questo prezioso cereale. Ha un costo decisamente superiore rispetto agli altri risi anche di buona qualità, ma è perfetto (secondo il mio modestissimo parere) per risotti in cui si parte da una base "umida" di verdure (o di pesce, per esempio) perché questo riso, proprio grazie al processo di invecchiamento, non ha bisogno di essere "tostato" in tegame prima di aggiungere il brodo quindi anche se lo andrete ad unire direttamente al fondo umido di verdure il risultato finale non ne risentirà assolutamente. Chiaramente potete anche usare un normalissimo riso non invecchiato, purché Carnaroli o al massimo Vialone Nano e di buona qualità (astenersi consumatori di riso parboiled..) ma in tal caso vi consiglio di far stufare le verdure in un tegame diverso da quello dove andrete a tostare il riso, che a questo punto potrete far tostare semplicemente con una noce di burro. L'aggiunta del taleggio rende questo risotto particolarmente cremoso e morbido perciò potrete anche tirarlo leggermente a fine cottura, ovvero non è necessario che sia perfettamente all'onda nel momento in cui andrete a mantecarlo con il formaggio perché sciogliendosi lo renderà molto morbido e cremoso. Vi lascio la ricetta per questo piatto del conforto e della serenità ritrovata!
con ricetta

17 commenti:

  1. Dimmi che ce n'è un po' nel porta pranzo di oggi. A doppio, obviously! ;)

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  2. no.. sai che colla sennò!
    ma nel portrapranzo di oggi ci sono altre sorpresine per te ;-)

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  3. E ci credo che ti tira su! :o)
    Il tuo blog è un vero sogno sembra che le scatti in paradiso le foto *_*

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  4. ma grazie Valentina, che cosa bella che hai detto!
    (e se tu vedessi come l'ho scattate queste foto invece.. il paradiso degli equilibristi.. praticamente sono pronta per le Cirque du Soleil!)

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  5. L'idea della ''coccola monoporzione'' mi piace moltissimo... Che sia un piccolo dolce o una ciotolina di riso colorato :-)
    poi va beh, la foto perfetta come sempre!!

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    1. le coccole sono un toccasana, sotto ogni forma!

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  6. Purché la coccola monoporzione comprenda anche un bis ed un... tris...
    Perché il tuo risotto deve esser una vera bontà e suppongo che non ci si possa fermare ad un solo piatto...
    baci
    Elli

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    1. io la penso così: le coccole non sono mai abbastanza!

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  7. Anche a me Eataly fa lo stesso effetto, mi piace andare da un reparto all'altro godendomi ogni scaffale e guardando i prodotti con la calma che meritano. Dopotutto non è un supermercato nel senso classico del termine, il più delle volte ci vado per respirare un'aria diversa e conoscere prodotti che non avevo mai visto prima. Vorrei vedere quello di Roma, secondo me merita moltissimo! Ad esempio il riso Acquerello non lo conoscevo, ma la prossima volta andrò a curiosare! La tua ricetta è anche un piacere per gli occhi, il colore è magnifico. Buona serata! :)

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    1. io conosco solo quello di Roma, ed è enorme! Ti ci perdi proprio.. Prima era una stazione, e ho detto tutto! Penso che sia addirittura il più grande tra tutti gli Eataly attualmente presenti. In ogni caso ci si potrebbe passare tranquillamente un intero pomeriggio e non riusciresti a vedere tutto!
      In genere preferisco andarci durante la settimana in orario pomeridiano, cerco di evitare gli orari vicino all'ora di cena (o il week end) perché ci sono tantissimi ristorantini all'interno e la stragrande maggiornaza delle persone va lì solo per questo.. io invece sono più interessata al lato prodotti quindi preferisco momenti meno affollati dove ho tutto il tempo per sbirciare tra gli scaffali con tutta calma!

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  8. Uno spettacolo!! Eataly, il riso, le foto, tutto!!!

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  9. Carissima, volevo solo segnalarti che ti ho citata in un'intervista per Santa Cristina....la trovi sulla loro pagina FB! Ciaooo

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    1. Giulia, ti ringrazio moltissimo!
      Innanzitutto è un onore essere stata inclusa nella tua lista personale di blog insieme ad alcune delle mie foodblogger preferite e che io stessa considero davvero un modello.
      E poi mi è piaciuto molto quello che hai scritto sul mio blog, ne hai colto davvero l'essenza! Ancora grazie infinite, tu poi lo sai bene quanto siano importanti certi riscontri!
      Ti abbraccerei!!

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  10. Contenta di aver colto l'essenza del blog....questo abbraccio magari ce lo scambiamo al mio ritorno a Roma! Troppe le cose che ci accomunano....compresa l'architettura.....

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  11. Devo fare un elenco di "Mai più senza" anche di luoghi. Etaly sarebbe tra questi. Da quando ha aperto a Roma, almeno una volta al mese mi concedo una pausa (lunga!) per fare la spesa e fermarmi tra gli scaffali della libreria. Il tempo vola e non me ne rendo conto... :-)

    Quanto alla ricetta, il taleggio è stato il mio formaggio dell'inverno, insieme al brie! Quest'anno avevo voglia di... morbidezza. E cremosità.

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  12. non so se sono più attratta da questo risotto (pazzesco) o dalla precedente ricetta del burro...... vado e me la leggo meglio va!
    ;)

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